Stati Uniti: diventa obbligatorio il tampone per l’ingresso

Test obbligatorio per i passeggeri diretti verso gli Stati Uniti: cosa prevede la nuova norma e quando entra in vigore

Prima di imbarcarsi per gli Stati Uniti sarà obbligatorio presentare il risultato negativo di un test Covid-19. Questa la nuova norma varata dai Centers for Disease Control and Prevention (i Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie) che entrerà in vigore dal 26 gennaio 2021.

Saranno tenuti a sottoporsi al tampone tutti i viaggiatori internazionali diretti verso gli USA, che si tratti di cittadini americani di ritorno a casa o di visitatori desiderosi di ammirare le innumerevoli bellezze di questo Paese.

Nello specifico, sarà richiesto un test pre-partenza da fare 3 giorni prima del volo. I passeggeri dovranno, poi, fornire alla compagnia aerea la documentazione del risultato del tampone (va bene sia una copia cartacea che digitale) o un attestato di guarigione da Covid-19.

Il test dovrà essere ripetuto nuovamente 3-5 giorni dopo l’arrivo negli Stati Uniti. I viaggiatori saranno, inoltre, obbligati a osservare un periodo di isolamento per 7 giorni, una volta giunti nel luogo di destinazione.

Prima dell’imbarco, le compagnie aeree dovranno confermare il risultato negativo del test Covid-19 per tutti i passeggeri. Qualora un viaggiatore non dovesse presentare la suddetta documentazione, o nel caso in cui si rifiutasse di sottoporsi al tampone, la compagnia sarà obbligata a negargli l’imbarco.

“I test non eliminano tutti i rischi – ha dichiarato Robert Redfield, direttore dei CDC – Ma se combinati con un periodo di permanenza a casa e con precauzioni quotidiane come indossare le mascherine e rispettare il distanziamento sociale, può rendere il viaggio più sicuro, più sano e più responsabile, riducendo la diffusione sugli aerei, negli aeroporti e nelle destinazioni”.

Stando a quanto si legge sul sito ufficiale dei Centers for Disease Control and Prevention, i test pre-partenza con i risultati negativi, combinati alle raccomandazioni dei CDC, aiuteranno a identificare gli eventuali passeggeri infetti prima che salgano a bordo degli aerei, rallentando così la diffusione del contagio all’interno delle comunità statunitensi. Una strategia considerata coerente con l’attuale fase della pandemia.

Si ricorda, però, che in base alla normativa italiana attualmente in vigore gli spostamenti dall’Italia verso gli Stati Uniti sono consentiti solo in presenza di precise motivazioni, quali: lavoro, salute, studio, assoluta urgenza, rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Per ulteriori aggiornamenti vi invitiamo a visionare il sito della Farnesina.

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