Spostamenti verso le seconde case a Pasqua: cosa sapere

Molte regioni stanno impedendo lo spostamento verso le seconde case durante le festività di Pasqua

La Pasqua si avvicina ma, allo stesso tempo, il nostro Paese ha bisogno di difendersi dalla terza ondata di Coronavirus. Una condizione che vede ulteriori restrizioni per quanto riguarda gli spostamenti nelle seconde case e proprio durante le festività.

Secondo l’ultimo Decreto Legge del Presidente Draghi sono ammessi gli spostamenti verso le seconde case anche nelle regioni gialle, arancioni o rosse. L’unica condizione è avere un contratto di proprietà o di affitto anteriore al 15 gennaio 2021. Tuttavia, molti governatori hanno deciso di inasprire tali regole nelle proprie regioni.

Nei giorni scorsi, infatti, Val d’Aosta e Alto Adige hanno deciso di non concedere la possibilità di raggiungere le seconde case per coloro che non sono residenti nelle suddette regioni. Nel dettaglio: il governatore della Val D’Aosta Lavevaz ha deciso di chiudere del tutto le porte a chi possiede una seconda casa in Valle d’Aosta ma risiede abitualmente in un’altra regione, e dal 13 marzo fino a Pasqua. Un passaggio prudenziale obbligato, una misura temporanea, che chiede sacrifici sia ai valdostani, sia a coloro che hanno scelto la Valle d’Aosta come luogo dove recarsi in vacanza e non solo.

Stessa storia per la provincia di Bolzano dove le seconde case sono già chiuse fino a Pasqua con uguali motivazioni. Anche se resta concesso spostarsi in tali abitazioni in caso di lavoro.

In Campania, invece, sono stati vietati gli spostamenti dal Comune di residenza, domicilio o dimora abituale verso le seconde case in ambito regionale, salvo che per comprovati motivi di necessità o urgenza e comunque per il tempo strettamente indispensabile.

Situazione delicata anche in Toscana, dove il governatore Eugenio Giani ha annunciato un’altra ordinanza restrittiva sulle seconde case. Infatti, ben 16 sindaci delle Valli Etrusche, tra Pisa e Livorno, hanno lanciato un appello ai proprietari delle abitazioni a “non venire nelle seconde case” per le vacanze.

In Sicilia, invece, il governatore Musumeci ha confermato che i proprietari delle seconde case dovranno sottoporsi a un tampone obbligatorio nelle 48 ore anteriori all’ingresso nell’isola, o a un tampone rapido da effettuare ai punti aperti o negli hub dove si effettuano anche le vaccinazioni. In alternativa c’è la quarantena.

Dal canto suo la Sardegna, unica regione italiana in zona bianca, per evitare una vera e propria ondata migratoria durante le feste di Pasqua, con conseguente aumento dei contagi, si è vista costretta a impedire gli arrivi da fuori regione dei proprietari di seconde case. Restano comunque ammessi solo per motivi di lavoro, salute o necessità e urgenza. Sarà compito del personale delle compagnie aeree e navali verificare che i viaggiatori siano in possesso della documentazione opportuna. Inoltre, rimane necessario presentare la certificazione di avvenuta vaccinazione o quella di negatività al tampone. Un’ordinanza che sarà in vigore fino al 6 aprile.

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