Seychelles: con l’aiuto di DiCaprio, nasce un’immensa riserva marina

Sarà grande quanto la Gran Bretagna, la riserva marina che vedrà la luce alle Seychelles in cambio del cancellamento di una parte di debito pubblico.

Una riserva marina grande quanto la Gran Bretagna: è il progetto che, entro il 2020, vedrà la luce alle Seychelles. Un progetto nato con uno scopo insolito, la riduzione di una quota del debito pubblico secondo un accordo sostenuto da tante personalità illustri. Leonardo DiCaprio compreso. Così, con un’operazione senza precedenti (mai prima d’ora il debito di una Nazione era stato barattato con la creazione di un parco naturale), le Seychelles – nel cuore dell’Oceano Indiano e a 1600 km dalle coste africane – avranno ora modo di proteggere le loro acque, i loro animali marini, e un’ecosistema tra i più intatti del mondo.

Il progetto è frutto di un’idea di The Nature Conservancy, un’organizzazione benefica con sede negli Stati Uniti: con 22 milioni di dollari (donati da Inghilterra, Italia, Belgio e Francia, con 1 milione frutto invece di una donazione dell’organizzazione di Leonardo DiCaprio), la ong ha acquistato una parte del debito pubblico delle Seychelles, che hanno dovuto firmare per la realizzazione – in cambio – di una vasta riserva marina per proteggere i 210 mila kmq di oceano, mira delle compagnie petroliferie e della pesca commerciale.

Per la verità, le aree marine saranno due: una attorno all’atollo di Aldabra (il secondo atollo corallino più grande del mondo, Patrimonio dell’Umanità UNESCO), che misurerà quanto un quarto dell’Italia e in cui ora non si potrà più pescare né effettuare trivellazioni; la seconda misuserà 134 mila kmq e sorgerà attorno all’isola di Mahe. Insieme, le due riserve occuperanno il 15% delle acque delle Seychelles, che hanno promesso di raddoppiare la superficie protetta entro il 2021. In questo modo, l’arcipelago sarà protetto dal riscaldamento globale (col conseguente innalzamento del livello dell’acqua e la sua acidificazione), dall’inquinamento, dalla pesca illegale, dalle attività minerarie e petrolifere nelle sue onde. E, al contempo, con questo progetto saranno attirati ancora più turisti. Proprio qui, in uno Stato che di turismo vive. Uno Stato in cui vivono animali che proteggere è un dovere, come la tartaruga gigante di Aldabra, una specie rarissima che può raggiungere i 250 kg di peso e vivere 200 anni.

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