Riapre l’Ice Hotel: ecco cosa vuol dire dormire in un letto di ghiaccio

L'hotel di ghiaccio celebra l'anniversario d'argento: 25 anni ed è ancora fresco come una rosa

Sono 35mila le persone che, ogni anno, soggiornano in una delle stanze di ghiaccio dell’Ice Hotel di Jukkasjärvi, in Svezia, a 200 chilometri dal Circolo polare artico. Non sono dei pazzi, tutt’altro. Sono ospiti che desiderano provare, almeno per una volta nella vita, l’esperienza di soggiornare in un igloo. L’hotel, fatto completamente di neve e ghiaccio, è un’esperienza veramente magica. Del resto nell’albergo di ghiaccio già da tempo ormai non si tratta più soltanto di una notte trascorsa al gelo, ma piuttosto di un’esperienza totale, fatta di natura, architettura, arte e design.

Sono 133 le stanze, 61 delle quali di ghiaccio, mentre le restanti sono belle calde. Si può scegliere di dormire in una suite super deluxe o in una art suite (in cui le opere d’arte sono fatte di ghiaccio), in una stanza di neve oppure di ghiaccio o ancora nella camera Northern Light dove viene ricreata un’aurora boreale.

L’hotel viene ricostruito ogni anno. Sì perché durante i mesi caldi – se così si può dire, vista la latitudine –, tra aprile e giugno, l’Ice Hotel si scioglie. Tra ottobre e dicembre, quindi, 55 persone lavorano per otto settimane ininterrottamente, sei per la costruzione vera e propria e due per gli interni e i dettagli.

Servono mille tonnellate di ghiaccio e 30mila metri cubi di ‘snice’ ovvero di neve mischiata a ghiaccio, un termine inventato dall’Ice Hotel per definire la materia prima formata da neve (snow) e ghiaccio (ice) con cui vengono realizzati gli interni e le decorazioni. I mattoni di ghiaccio misurano 2x1x1 metri e pesano 1800 chili ciascuno. Il tutto è preso direttamente dall’acqua del fiume Torne che scorre vicino.

Agli ospiti viene impartito un breve corso di sopravvivenza in cui si insegna loro come vestirsi per resistere al freddo, come preparare il letto con il sacco a pelo artico che resiste fino a -25°C (anche se la temperatura dell’hotel non scende mai al di sotto dei 5 gradi). Alla fine a ogni ospite viene consegnato un diploma.

Poiché le camere non hanno porte, ma solo tende spesse per separare l’una dall’altra, la mattina il personale dell’albergo apre la tenda e sveglia gli ospiti con una bevanda calda. Non hanno neppure armadi dove riporre le proprie cose e neanche il bagno all’interno. Facile capire il perché. Una sauna e una sala riscaldata con un fuoco scoppiettante sono aperte 24 ore su 24 per chi volesse cercare un po’ di tepore.

Di solito gli ospiti trascorrono una sola notte nelle stanze di ghiaccio, il resto del soggiorno lo passano nelle camere normali e belle calde.

Quest’anno l’Ice Hotel festeggia l’anniversario d’argento: 25 anni sono passati ed è ancora fresco come una rosa!

Per l’occasione c’è una novità: un nuovo spazio chiamato Aurora Hall con una cupola di solido ghiaccio che ha un’acustica unica al mondo. Per realizzare la cupola, il ghiaccio è stato applicato a un enorme pallone.

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