Michelangelo rivive a Roma, in quel ponte sospeso sul Tevere. Ed è magia

Un ponte effimero e inaccessibile, ma magico come solo lui sa essere. Perché è lui ad averci regalato un sogno, quello del genio del Rinascimento

C’era una volta, tanto tempo fa, un sogno grandioso e straordinario, che apparteneva a un uomo altrettanto visionario. Quella persona era Michelangelo Buonarroti che a Roma avrebbe voluto realizzare – oltre alle tante eredità che ci ha lasciato – un’opera dall’ingegno straordinario.

A lui, infatti, era stato commissionato un ponte, da Papa Paolo III Farnese, destinato a collegare il Palazzo Farnese con i giardini di quella che è oggi Villa Farnesina, nei pressi del Ponte Sisto. E se avesse potuto completare quell’opera, ne siamo certi, il genio del Rinascimento avrebbe dato vita a un capolavoro. Lo stesso che oggi, seppur fugacemente, possiamo ammirare in un’installazione temporanea sul Tevere.

È stato l’artista francese Olivier Grossetête a firmare quest’opera d’arte con il sostegno del Gruppo Webuild, convinto che il ponte, di acciaio o di cartone, sia la metafora perfetta per raccontare lo spirito di una rinascita sostenibile, e a dare così vita al sogno di Michelangelo dopo ben 5 secoli. L’opera incompiuta di Buonarotti è ora nel cielo di Roma, e con essa si è accesa la magia.

Il 13 luglio ha preso vita nella capitale l’installazione temporanea Ponte Farnese, e con essa il sogno di un artista che ha segnato per sempre la storia della città e del nostro Paese. L’opera, che sarà visibile fino al 18 luglio, è ispirata al progetto incompiuto del genio del Rinascimento.

Lungo 18 metri, e sospeso sul Tevere, il ponte è realizzato interamente con del cartone, che verrà completamente riciclato al termine dell’esposizione. Ponte Farnese è mantenuto in aria da tre grandissimi palloni aereostatici.

Il progetto, che porta la firma di Olivier Grossetête, è stato promosso dall’Ambasciata di Francia, insieme all’Institute Français Italia, con il sostegno di Webuild e la collaborazione con Villa Farnesina-Accademia dei Lincei. Oltre alla realizzazione di un sogno grandioso e mai compiuto, questa opera segna anche la collaborazione e l’amicizia che da sempre legano l’Italia e la Francia.

Un vero e proprio capolavoro destinato a rendere magico il cielo di Roma per pochissimo tempo. Il ponte, infatti, sarà visibile fino al 18 luglio, motivo per il quale cittadini e viaggiatori stanno giungendo llungo il Tevere per posarvi lo sguardo.

Ma è questa l’essenza dell’opera, effimera per natura, come l’ha definita lo stesso artista. Non solo per il materiale di realizzazione, ma anche perché il ponte sospeso è per sua stessa essenza inaccessibile, se non ai nostri occhi. Ma in fondo va bene anche così, perché ci è stato regalato un sogno, quello di Michelangelo.

Ponte Farnese

Ponte Farnese, l’installazione temporanea nel cielo di Roma

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