Omo, la piccola giraffa bianca avvistata in Tanzania, conquista il web

Sopravvissuta per miracolo ai predatori, è ancora viva dopo un anno

Omo, la giraffa bianca avvistata in Tanzania

Omo, la giraffa bianca avvistata in Tanzania

Un rarissimo esemplare di giraffa bianca, una femmina, è stato avvistato nel Tarangire National Park, in Tanzania. Lo riferisce il National Geographic. Una guida l’ha battezzata Omo, come una nota marca locale di detersivi.

Omo non è propriamente albina, ma è portatrice di una mutazione genetica chiamata leucismo, ha spiegato Derek Lee dell’Hampshire New Wild Nature Institute. Le cellule del mantello non sono pigmentate, ma i tessuti molli, come gli occhi, sono scuri.
Anche se raro, il leucismo si verifica in molte specie animali, tra cui pinguini, aquile e ippopotami.

La giraffa bianca era stata già avvistata nel parco poco dopo la sua nascita, ma gli studiosi disperavano di ritrovarla viva, in quanto la sopravvivenza degli animali affetti da leucismo è particolarmente difficile.
Più della metà di tutti i cuccioli di giraffa bianca purtroppo muoiono prima di aver raggiunto i sei mesi di vita, in quanto spesso, a causa del loro manto particolarmente evidente, diventano bersaglio di leoni, iene, cani selvatici e predatori, come spiegano gli studiosi della Giraffe Conservation Foundation.

“Siamo stati fortunati ad aver riavvistato di nuovo la giraffa, quasi esattamente un anno dopo la sua nascita. Siamo entusiasti del fatto che lei sia ancora viva e vegeta“, si legge nel sito della fondazione.  In ogni caso, il parco è dotato un sofisticato programma anti-bracconaggio, con tanto di droni, che ha l’obiettivo di difendere la fauna che lo popola, compreso questo raro esemplare di giraffa bianca.

Il National Geographic ha infine invitato i suoi lettori a trovare un nuovo nome per la giraffa Omo: voi avete qualche idea?

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