Monumenti e siti a rischio crollo nel 2014

La lista dei luoghi e dei monumenti a rischio di crollo o distruzione nel 2014

E’ stata stilata la classifica dei siti turistici che corrono il rischio di essere distrutti in tutto il mondo per colpa del degrado, delle guerre o dell’incuria. A elencare questi luoghi il World Monuments Fund, che ogni due anni elenca il patrimonio artistico e culturale in serio pericolo di danneggiamento o di perdita: la World Monuments Watch, Identifying Cultural Heritage Sites at Risk. L’ente internazionale richiama l’attenzione dell’opinione pubblica per promuoverne il recupero. VIDEO: Mecenati per i grandi simboli

Per il prossimo anno sono stati segnalati 67 fra monumenti e luoghi storici che si trovano in 41 Paesi. Tra questi monumenti ci sono anche quattro luoghi italiani: la città di Venezia, il centro storico dell’Aquila, gli Orti Farnesiani a Roma e le Mura dei Francesi a Ciampino (poco fuori dalla Capitale). L’immagine rappresentativa del documento mondiale mostra proprio l’isola di San Giorgio a Venezia, sovrastata da una nave da crociera.

Negli Stati Uniti si segnalano ben sei luoghi caratteristici dell’architettura contemporanea ormai divenuta storica. Spring Green in Wisconsin l’insediamento di Taliesin, emblematico della progettazione di Frank Lloyd Wright. Molti tra i siti segnalati sono luoghi sacri: come il monastero San Gregorio in Armenia, la chiesa di Sainte-Croix a Liegi in Belgio oppure la chiesa costruita in una caverna, di Yemrehanno Kristos nel Nord dell’Etiopia, che preoccupa per l’afflusso in aumento di visitatori. Nella lista è presente anche la Grande sinagoga di Iasi e le chiese di legno della Transilvania, entrambe in Romania.

Non solo ci sono siti specifici tra i luoghi ad alto rischio di degrado ma anche intere città come San Cristóbal de las Casas nello Stato del Chiapas, in Messico, e la città di Rangoon, in Birmania, famosa per i suoi templi. Anche l’intera Siria è considerata un Paese a rischio nella sua complessità, per via della guerra.

Monumenti e siti a rischio crollo nel 2014