Perché il modo migliore di fare vacanza quest’anno è in camper

Una vacanza en plein air suggerisce riscoperta, del territorio ma anche di sé stessi, oltre a grande indipendenza e sostenibilità

L’Italia sarà la meta preferita dagli italiani per le prossime vacanze. Si riparte dalla riscoperta dei luoghi del nostro Paese, dai monti alle spiagge, dei borghi, dalla natura e di tutte le altre bellissime realtà da cui siamo circondati.

Secondo i trend si parla molto di turismo di prossimità, soprattutto per le ferie 2020, ovvero fughe in luoghi vicini e poco affollati. E allora, quando riprenderemo a viaggiare, perché non scegliere di farlo in camper?

Un’opzione che permetterebbe a chiunque di affrontare un viaggio slow, in coppia, con gli amici o la famiglia, per assaporare con lentezza ogni itinerario. Si tratta di proposte sostenibili, sicure, responsabili, che sanno anche un po’ di tradizione, oltre che di casa, in cui si possono rafforzare i legami, oltre che divertirsi.

Condividere, infatti, un itinerario in camper, passando tante ore insieme con le persone più care, o andare in vacanza con le migliori amiche, rende più solidi i legami, oltre a mantenere le distanze sociali da altre persone. 

Un viaggio in camper, poi, oggi come oggi, è davvero facile da realizzare. Partendo dal fatto che agli italiani viaggiare in camper piace – sono 230.629 i mezzi di proprietà nel 2018 in Italia, secondo il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – non c’è comunque bisogno di acquistare un camper proprio. Sono sempre di più, infatti, le società che li noleggiano su tutto il territorio nazionale, come Indie Campers, che offre servizi di questo tipo.

Un’altra considerazione da tenere a mente è che viaggiare in camper è simbolo di indipendenza, l’ideale per raggiungere le mete preferite come e quando si vuole, senza rispettare determinati orari, evitando anche gli assembramenti. Gli spazi vengono condivisi tra chi si conosce e ognuno può tenere in ordine e pulita la propria aerea, in pieno spirito collaborativo. Senza contare il fatto che non c’è sempre un itinerario da rispettare forzatamente: in questo modo si possono inserire mete che si incontrano sul tragitto, mangiare fuori ed assaggiare piatti tipici, di volta in volta sempre diversi ed acquistati nelle piccole botteghe o ristoranti locali.

Inoltre, viaggiare così rappresenta un’esperienza davvero sostenibile, a basse emissioni di Co2; oltre ad un modo per evitare sovraffollamenti turistici, ovvero il fenomeno dell’undertourism, che sarà una delle altre tendenze delle prossime vacanze, scegliendo una meta tra montagna, laghi o borghi immersi nella campagna. Le mete ideali per chi viaggia in camper sono davvero tantissime, senza contare il fatto che le vacanze possono essere anche ridimensionate. Come? Preferendo le micro-cations, ovvero piccole gite fuori porta, magari da fare nel week end, anziché lunghe settimane di ferie.

Una scelta da condivere, quella della vacanza en plein air, anche per chi ama viaggiare in solitaria, per ritrovare sé stessi, immersi nella natura, andando alla scoperta dei posti più belli, dei canyon che pochi conoscono, nella Vallesina o nel Canavese. Un’occasione da sfruttare, insomma, anche come crescita personale e riflessione. In un mondo sempre più rumoroso, infatti, diventa quasi indispensabile ritagliare un po’ di tempo per sé stessi, per ristabilire le proprie priorità e tenere lontano lo stress quotidiano.

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Fonte: 123rf

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