Modena, esploratori in mostra: viaggi tra realtà e fantasia

Porte aperte presso la Galleria Estense di Modena, con lo sguardo puntato sulle mirabolanti storie degli esploratori del passato

Viaggi al tempo in cui il mondo era ancora tutto da scoprire. Libri e oggetti degli esploratori del passato, con testi tra fantasia e realtà che ancora oggi fanno sognare.

Al giorno d’oggi il web non fa che proporre grandi viaggiatori. Esempi d’esploratori moderni sono in ogni dove su Instagram, considerando la gran facilità con la quale è possibile raggiungere altre città e nazioni. Spostamenti rapidi che ci portano a guardare con ancor più ammirazione i grandi esploratori del passato, costretti a fronteggiare mille peripezie.

Questi vengono raccontati ed esaltati a Modena, nel nuovo spazio espositivo della Galleria Estense: Meravigliose avventure. Racconti di viaggiatori del passato. Porte aperte fino al 6 gennaio, per chiunque voglia dedicarsi a un viaggio culturale in questi ultimi giorni di vacanza.

Molti i nomi sconosciuti ai più, come Jean de Mandeville, Ludovido de Varthema, Maria Sibylla Merian e Giovanni Battista Ramusio. Mercanti, viaggiatori ed avventurieri, protagonisti in mare tra il Quattrocento e il Settecento. Nomi celebri in ambito storiografico, garantendo al mondo documenti quali storie biografiche, fatti di gran rilevanza, studi di etnie di animali e lavori d’assoluta immaginazione, scaturiti dalla scoperta di un mondo ancora tutto da esplorare.

Sinergia assoluta tra le Gallerie Estensi e la Biblioteca Estense Universitaria, con quest’ultima che ha fornito la maggior parte degli libri in esposizione. Intrigante l’allestimento dei pannelli, che rendono comprensibile la mostra a chiunque abbia voglia di leggere e lasciarsi trasportare in un viaggio lungo secoli. Per attirare maggiormente i visitatori, evitando che qualcuno meno avvezzo potesse annoiarsi tra i corridoi, è stato chiesto al noto fumettista Paolo Bacilieri di intervenire, realizzando figure a grandezza d’uomo dei vari viaggiatori protagonisti della mostra, illustrando e colorando tutti i pannelli.

Il viaggio espositivo ha inizio in Terrasanta, con il gran numero di pellegrini che approfittarono del sistema navale tra Venezia e la Palestina, il che portò alla realizzazione di numerosi racconti, intrecciando realtà e fantasia, creando un nuovo genere letterario. L’esempio migliore in tal senso è dato dal Libro delle Meraviglie di Jean de Mandeville, la cui reale identità è a noi sconosciuta ma del quale si ha notizia tra il 1343 e il 1372. Un vero successo al tempo e grande fonte di studi oggi, con fatti e luoghi reali ottimamente intersecati ad altri assolutamente immaginari e fantastici.

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