La migliore nuova meta delle vacanze è l’Albania: lo dice il Telegraph

Il Telegraph spiega alcuni motivi per cui è giunta l’ora di inserire questo antico Paese nella lista dei prossimi viaggi da fare

L’Albania è il Paese di cui più si parla ma di cui ancora poco si sa. Forse perché è stato l’ultimo ad abbandonare il comunismo e solo negli ultimi anni ha deciso di aprirsi al turismo.

Nuovi progetti sono in fase di sviluppo, nuova linfa si respira nelle grandi città. Voglia di vivere, voglia di fare e voglia di mostrare al mondo le bellezze che questo piccolo Paese del Mediterraneo, al pari di Italia, Grecia e Turchia, può offrire.

Il Telegraph spiega alcuni motivi per cui è giunta l’ora di inserire questo antico Paese nella lista dei prossimi viaggi da fare.

Innanzitutto, i suoi 500 chilometri di costa sono ancora poco sfruttati. Eppure il mare qui è bellissimo e la maggior parte delle spiagge sono selvagge. Tra poco, poi, a Saranda sarà aperto anche il secondo aeroporto del Paese (l’unico scalo è a Tirana intitolato a Madre Teresa di Calcutta), rendendo così più facilmente accessibile l’Albania del Sud e le sue spiagge ai visitatori, che fino a oggi sono dovuti passare dalla Grecia.

La Capitale Tirana è un città vitale. Il quartiere di Blloku è quello che negli ultimi tempi si è più animato. Pieno di locali con i tavolini lungo il marciapiede, negozi trendy, giovani che passeggiano. Non ha molto da invidiare al Marais parigino, ma i prezzi sono molto più bassi rispetto alla Capitale francese.

Durazzo, la seconda città dell’Albania, invece, è dove si respira la storia. L’anfiteatro Romano che la domina prova che un tempo queste terre facevano parte di un grande impero. Da qui partiva la Via Egnatia che giungeva fino a Istanbul. Nel periodo Bizantino il foro fu trasformato in luogo di preghiera e fu decorato con splendidi mosaici, poi arrivarono gli Ottomani che gli diedero un tetto. Oggi è uno dei luoghi più suggestivi che vi siano in Albania. Dell’arrivo dei Greci, che fondarono la città, sono rimaste delle testimonianze ora in mostra al Museo archeologico.

E poi c’è l’entroterra, tutto ancora da esplorare. A Sud ci si può inoltrare in quella zona che è chiamata il Cuore blu dell’Europa, dove scorre il fiume Voiussa, un paesaggio che regala squarci di straordinaria bellezza e attraversa alcuni dei luoghi più belli della penisola balcanica. Lungo il corso del fiume ci sono mulattiere, sentieri e ponti da percorrere a piedi, ma anche villaggi, chiese ortodosse e tanta tradizione.

A Nord, invece, nella zona interna di Alessio, là dove si raggiunge il delta del fiume Drin, c’è il sistema di lagune e aree umide di Kune-Vain-Tale, una riserva naturale costituita da mille ettari di paludi, di bosco e di spiaggia sabbiosa. Vi sono state censite 135 specie di uccelli e 58 specie di pesci. È il nuovo paradiso del bird watching, che pochi ancora conoscono.

Insomma, l’Albania è la nuova meta per chi ama scoprire posti nuovi, per chi cerca spiagge deserte, per chi ama fare trekking su sentieri inesplorati e per chi cerca ancora un paradiso naturale. Senza andare troppo lontano.

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