Lo dice Giuliacci: le assicurazioni e i costi del maltempo

Dagli anni Settanta ad oggi, il maltempo ha causato moltissimi danni: ecco come, i centri meteorologici, possono aiutare a salvare vite umane e a prevenire catastrofi.

Mario Giuliacci

Mario Giuliacci Esperto di meteorologia

Un recente rapporto dell’Organizzazione Mondiale della Meteorologia e del World Bank Group ha evidenziato come tra il 1970 e il 2012 a livello globale si siano registrati ben 8835 disastri meteo-climatici, che hanno causato ben 1,94 milioni di vittime e danni complessivi per circa 2400 miliardi di dollari. Purtroppo il recente, cambiamento climatico ha aggravato la situazione, rendendo di anno in anno vittime e costi via via più ingenti: come conferma lo stesso rapporto, si è passati dai 750 disastri del decennio 1971-1980 agli oltre 3500 del periodo 2001-2010, con un incremento dei costi da 156 miliardi di dollari a ben 864 miliardi di dollari.

Il notevole aumento dei danni dovuti a forte maltempo è una questione con cui devono far fronte sempre più spesso le compagnie assicurative. In Europa in particolare i pericoli maggiori, per quel che riguarda i danni portati da fenomeni meteo estremi, arrivano dalle grandi ondate di gelo e neve durante i mesi invernali e dai violenti fenomeni temporaleschi, con grandine, forti raffiche e possibilità di tornado, durante i mesi caldi. Ecco perché nel settore assicurativo il contributo delle previsioni del tempo sta diventando sempre più prezioso: solo una tempestiva e precisa individuazione dei fenomeni meteorologici estremi può infatti consentire di intraprendere le misure di prevenzione idonee a minimizzare i danni.

Del resto, come conferma il col. Mario Giuliacci, il grande progresso di cui è stata protagonista la meteorologia negli ultimi anni fa sì che i centri meteo professionali siano oramai in grado di fornire previsioni estremamente affidabili e precise, nel breve periodo anche ad altissima risoluzione, con la possibilità di fornire informazioni estremamente dettagliate pure al di sotto del chilometro. Inoltre l’utilizzo di fitte reti di stazioni al suolo, mappe radar e immagini dal satellite, offre la possibilità di seguire in real-time gli eventi più pericolosi e quindi potenzialmente più distruttivi.  

Ma la meteorologia – oltre a preservare i beni assicurati – nel prossimo futuro salverà anche un gran numero di vite umane dai pericoli dei fenomeni meteo-climatici estremi. Del resto già adesso negli Stati Uniti una fitta rete di radar doppler copre il territorio dell’intera nazione e consente ai meteorologi americani di avvisare tempestivamente la popolazione dell’eventuale arrivo di un tornado: attualmente il tempo medio di preavviso è di 13 minuti, che sebbene sia scarso per mettere in sicurezza i beni materiali è sicuramente fondamentale nel salvare moltissime vite.

Lo dice Giuliacci: le assicurazioni e i costi del maltempo