Le Isole Faroe come non le avete mai viste

Una nuova piattaforma permette di esplorare le isole dell'arcipelago attraverso gli occhi di un local

Le Isole Faroe sono un territorio danese sperduto nel Nord Atlantico, a metà strada tra l’Islanda e la Norvegia. Per i loro scenari mozzafiato sono per molti viaggiatori un sogno da realizzare.

Le Faroe si possono visitare in tanti modi: esplorando paesaggi pittoreschi, come la vista che si gode dallo Slaettaratindur, la montagna più alta dell’arcipelago (882 metri) oppure girando per le isole più a Nord (Kalsoy, Kunoy, Svinoy), andando a cavallo, in canoa o pedalando in mountain bike, facendo trekking, andando per i musei alla scoperta delle tracce lasciate dai vichinghi (a partire dalla lingua ufficiale, il faorese), che arrivarono qui nell’825 cacciando, senza troppi complimenti, i pochi monaci irlandesi sbarcati duecento anni prima.

Per tutti coloro che desiderano sognare di visitare questo splendido arcipelago di 18 isole semi-disabitate c’è un modo per esplorarlo stando comodamente a casa.

La destinazione ha lanciato una nuova piattaforma, unica nel suo genere, che permette di esplorare le isole in tempo reale, attraverso gli occhi di un local. La chiamano “Remote Tourism” perché si naviga tra le isole con una sorta di telecomando (“remote control”). Come funziona? I faroesi sono dotati di una videocamera in diretta, che consente ai visitatori virtuali non solo di avere una prospettiva reale sul posto, ma anche di controllare i luoghi e le modalità di esplorazione, utilizzando un joypad per girare, camminare, correre e persino saltare.

Proprio come in un reale videogioco, il giocatore principale controlla le mosse dei lontani isolani che si sono trasformati temporaneamente in guide turistiche virtuali e che, non solo esplorano i luoghi a piedi, ma volano anche in cielo in elicottero.

I primi tour sono già partiti ed è possibile visitare le Isole Faroe dal divano per i prossimi dieci giorni. Basta prenotare un posto per la prossima visita sulla piattaforma dedicata. Da quando è iniziato l’esperimento, sono passati di qui molti più turisti virtuali di quelli reali provenienti da 189 Paesi.

Si può andare alla scoperta di questo paradiso selvaggio che conta meno di 52.000 abitanti. Un vero Eden per gli amanti della tranquillità anche perché, proprio a causa della loro posizione geografica, le isole non sono ancora state scoperte dal turismo di massa.

Ogni villaggio è ricco di un fascino unico e va visitato per la sua particolarità. Case con i tetti di erba, pecore che passeggiano in totale libertà (ci sono più pecore che abitanti), pochissime auto, spiaggette dalla sabbia nera, fiordi, laghetti: è un vero paradiso della natura.

Tra i villaggi più caratteristici c’è Tórshavn, una cittadina caratterizzata da viuzze animate, ma sempre molto tranquilla. Kirkjubøur ospita il 40% della popolazione totale. Qui l’highlight è Roykstovan, una fattoria ricoperta da un tetto di torba come molte delle case dell’arcipelago che risale a 900 anni fa. Saksun è una delle mete preferite dai turisti data l’insolita disposizione. Infatti è situata nella zona Nord dell’isola di Stremoy. Si tratta di un villaggio formato da un gruppo di tipiche fattorie locali diviso in due dal fiume Dalsá.

I faroesi non sono nuovi a questo tipo di esperienze virtuali inedite. Già qualche anno fa avevano lanciato un’altra originale iniziativa: la sheep view 360. Per mappare l’arcipelago avevano deciso di mettere delle telecamere a dorso di pecora per documentare il territorio delle isole. La popolazione di ovini alle Faroe, infatti, comprende 80mila elementi, un numero maggiore rispetto alle persone. In attesa che Google Street View si dedicasse a mappare l’arcipelago, qui ci hanno pensato da soli.

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Le Isole Faroe @Kirstin Vang – Visit Faroe Islands

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