Isole Canarie, al via l’ingresso con i test rapidi

Le isole Canarie vantano uno dei tassi epidemiologici più bassi d'Europa e per andarci in vacanza basta un test rapido

Alle isole Canarie, meraviglioso e inconfondibile arcipelago appartenente alla Spagna, ci si sforza al massimo ogni giorno affinché i visitatori possano godere delle incredibili e diverse bellezze nelle massime condizioni di sicurezza, igiene e qualità. E un’importante novità riguarda l’ingresso in questi splendidi lembi di terra, che da adesso è possibile fare con i soli test rapidi.

Partiamo dal presupposto che le isole Canarie vantano uno dei tassi epidemiologici più bassi d’Europa, nonché il più lieve di tutta la Spagna. Proprio per questo la maggior parte degli hotel è già aperto, come del resto lo sono anche le principali attrazioni turistiche, i negozi e i ristoranti.

A poter visitare e vivere delle vacanze in questo arcipelago sono tutti coloro che provengono dall’Unione Europea, da un Paese dell’area Schengen o da un Paese terzo con cui la Spagna ha siglato accordi di reciprocità in materia di accettazione di viaggiatori, ovvero: Australia, Canada, Cina, Corea del Sud, Georgia, Giappone, Nuova Zelanda, Ruanda, Tailandia, Tunisia e Uruguay.

Tuttavia, prima di atterrare in queste straordinarie isole e godersi lo spettacolo, è necessario superare un controllo sanitario e diverso a seconda della situazione di provenienza. Chi arriva dall’Italia, infatti, dovrà compilare e la seguente autocertificazione; dimostrare di avere svolto un test di diagnosi da Covid-19 con esito negativo durante le 72 ore precedenti all’arrivo e presentare suddetto certificato al momento del check-in presso la struttura ricettiva scelta.

Il controllo sanitario in aeroporto consisterà nella rilevazione della temperatura (per febbre si intende la temperatura corporea uguale o superiore a 37,5 ° C) e alla verifica visiva dell’assenza di sintomi.

Nel dettaglio: i test accettati sono PCR (COVID-19 RT-PCR) e test di rilevamento rapido per antigeni SARS-CoV-2 con una specificità superiore al 97% e una sensibilità superiore all’80%, secondo la loro omologazione corrispondente. Un test che tramite un campione respiratorio permette di rilevare in modo rapido (i risultati arrivano in 15 minuti) se il viaggiatore è infetto in quel momento da virus della SARS-CoV-2.

Il certificato dovrà essere cartaceo o digitale e dovrà includere le seguenti informazioni: nome, cognome e numero di documento della persona che esegue il test, ente sanitario autorizzato o ente che lo esegue, recapiti dello stesso, tipo di test eseguito , marchio e approvazione del test, se applicabile, data e ora di completamento e risultato del test. Nel caso dei test antigeni, dovrà essere rispecchiata la specificità e la sensibilità omologate. Si raccomanda, inoltre, che il certificato sia in spagnolo o in inglese.

Infine, è obbligatorio scaricare sul cellulare l’app di avviso di contagi RadarCOVID, disponibile sia per IPhone che per Android.

Insomma, le isole Canarie sono sempre più pronte e felici di accogliere i visitatori.

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Fuerteventura @iStock

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