Influenza suina in Russia: è allarme epidemia

Sono più di 100 le vittime dell'influenza suina. Ecco cosa sta succedendo in Russia

Dall’inizio del 2016 sono più di 70 le persone decedute a causa delle complicazioni dell’influenza cosiddetta suina. Solo negli ultimi sette giorni, i morti sono stati 44. Senza alcun dubbio, siamo di fronte ad un fenomeno da non sottovalutare. In Russia l’allerta è al massimo livello. Scuole ed asili sono stati chiusi per impedire al virus di diffondersi. Addirittura, pare che nella metropolitana della Capitale le forze speciali abbiano disinfettato l’intera area con i raggi ultravioletti. Tutti gli eventi sono stati annullati anche se, secondo le autorità, la situazione è pienamente sotto controllo.

Stando alle informazioni fornite dal Ministero della Salute, il sistema sanitario russo è attivo sul territorio ed è pronto a gestire ogni genere di evenienza. Inoltre, sembra che almeno un terzo dei cittadini russi sia già vaccinato contro l’influenza suina. Le persone vaccinate, quindi, sarebbero circa 45 milioni. Le strutture sanitarie della Russia, comunque, hanno fatto sapere di essere pronte ad accogliere tutti i contagiati senza alcun genere di problema.

Secondo l’OMS, l’influenza non ha alcun carattere di eccezionalità. Sembra, quindi, che non vi sia nulla di cui allarmarsi. L’influenza suina sarebbe solo un banale virus stagionale perfettamente gestibile in ogni sua forma. Per tale ragione, anche l’Italia ha invitato tutti i suoi concittadini a non perdere la calma e a viaggiare tranquillamente in Russia. Ovviamente, nel caso in cui, al ritorno, si dovessero presentare i sintomi dell’influenza suina, è quanto mai opportuno rivolgersi al proprio medico di fiducia per accertarne l’entità e la reale causa.

Nessun allarmismo, quindi, né da parte delle autorità russe e né, tanto meno, dalle ambasciate degli altri Paesi. La premura, però, non è mai troppa. Pare, infatti, che l’influenza suina abbia un rischio di mortalità decisamente più alto rispetto all’influenza tradizionale e, quindi, è opportuno fare molta attenzione a non esserne contagiati. In ogni caso, un tempestivo intervento è a dir poco fondamentale. Recarsi presso una struttura sanitaria o presso il proprio medico di famiglia alla comparsa dei primi sintomi è, quindi, a dir poco vitale.

Ogni segnale è importante e, pertanto, nulla deve essere lasciato al caso. A questo punto, non resta che attendere l’evoluzione dell’epidemia e sperare che, ben presto, si possa finalmente asserire con certezza di aver debellato in maniera definitiva il ceppo della suina.

 

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