Green Pass, il test Covid gratuito e le ultime novità

Presto arriverà il Green Pass per viaggiare, ma ci sono ancora alcuni nodi da sciogliere

L’Unione Europea ha deciso di accelerare con l’adozione del Digital Green Pass, il certificato che permetterà di tornare a viaggiare con maggior facilità, dando nuovo slancio al settore turistico ancora in grave difficoltà a causa della pandemia. Nelle prossime settimane verranno decisi gli ultimi dettagli in merito a questo documento di viaggio.

Con la stagione estiva che si avvicina rapidamente, l’Europa non vuole perdere altro tempo. Il Green Pass diventerà presto realtà, anche se sono ancora molti i dubbi che circondano la sua adozione. In attesa della votazione che stabilirà i termini per l’adozione del certificato, alcuni eurodeputati hanno avanzato le loro richieste per far sì che tale documento permetta davvero a tutti di poter finalmente riprendere a viaggiare.

In particolar modo, il Parlamento Europeo verrà chiamato a decidere della possibilità di rendere il test Covid gratuito per tutti i cittadini che vorranno ottenere il Green Pass, così da evitare qualsiasi forma di discriminazione. Il “certificato verde”, infatti, dovrebbe funzionare proprio come quello adottato di recente in Italia, per spostarsi tra Regioni di diverso colore: lo si potrà richiedere dopo la vaccinazione (purché sia stata effettuata con vaccini approvati dall’Ema), a seguito di guarigione dall’infezione o con un tampone dall’esito negativo.

Non sarà dunque un passaporto vaccinale, come quello adottato da molti altri Paesi in tutto il mondo, bensì un documento che faciliterà il diritto alla mobilità. Come già accennato, sono ancora molti i nodi da sciogliere in merito al certificato, a partire dalla questione privacy: sarà importante far sì che gli Stati membri possano garantire la protezione dei dati raccolti per l’attuazione del Green Pass, mediante regole ferree che tutelino le informazioni personali degli utenti.

Inoltre si pone il problema dell’unificare la disciplina riguardante i viaggi internazionali a livello europeo. Una volta adottato il pass, avere normative diverse per ogni Paese renderebbe la questione spostamenti troppo complicata e confusionale. È importante che vengano adottate linee guida comuni, come ad esempio il lasso di tempo in cui è valido il risultato di un tampone e il tipo di test (antigenico o pcr) da effettuare per poter varcare i confini nazionali.

Solo una disciplina chiara e uniforme renderà davvero agevole la ripresa del turismo, e soprattutto in vista della stagione estiva si sente l’esigenza di accelerare il processo. Il Green Pass, che dovrebbe diventare operativo nel corso del mese di giugno, verrà sperimentato già a partire dal 1° maggio, proprio per arrivare preparati alle vacanze estive.

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