In Francia, arriva la lotteria per salvare i monumenti a rischio

"Gratta e Vinci" per salvare 18 monumenti in pericolo, di proprietà della Francia: ecco l'originale iniziativa

È un’iniziativa a dir poco originale, quella lanciata in Francia dal Ministero della Cultura: per salvare i monumenti a rischio, arrivano i “Gratta e Vinci“. Così, ciascuno potrà dare il suo contributo alla causa.

Miss Patrimoine“, questo il nome dell’iniziativa, ha come obiettivo proprio la salvaguardia – attraverso l’aiuto economico dei cittadini – di 18 monumenti in pericolo, per il cui restauro c’è bisogno di finanziamenti urgenti e ingenti. Dalle chiese ai castelli, dai teatri alle case coloniali caraibiche, tanti sono i luoghi del Paese (non solo sul territorio di Francia, ma anche sulle isole di sua proprietà ai Caraibi e in Polinesia) che grazie a questa speciale lotteria potranno essere salvati.

A presentare l’iniziativa è stato il Presidente Macron in persona, dalle stanze del castello Voltaire di Ferney. Un castello che, nei secoli scorsi, ha ospitato i più illustri pensatori illuministi d’Europa. E che, acquistato dallo Stato nel 1999, è da poco stato restaurato. A ideare l’originale lotteria è stato il giornalista tv Stéphane Bern: oltre agli speciali “Gratta e Vinci” dell’Arte, il 14 settembre 2018 (in occasione della Giornata del Patrimonio Francese), si terrà inoltre una lotteria con biglietti dal costo di 15 euro.

I monumenti che beneficeranno dell’iniziativa sono 18 e sono stati scelti da una rosa di 270 nomi. A svelare i loro nomi è stato il quotidiano Le Figaro, che ne ha stilato un elenco:

  • La casa dello scrittore Pierre Loti a Rochefort
  • Il Fort Cigogne di Fouesnant
  • Villa Viardot a Bougival
  • Il teatro “Bleus de Bar” a Bar-le-Duc
  • Il castello di Bussy-Rabutin a Bussy-le-Grand
  • L’acquedotto romano di Gier e il ponte a sifone di Beaunant
  • Il ponte di Ondres a Thorame-Haute
  • Il convento di San Francesco a Pino
  • La casa di Aimé Césaire a Fort-de-France (Martinica)
  • La rotonda di Montabon
  • L’hotel Polignac a Condom
  • La Maisons Rouge a Saint-Louis (Reunion)
  • La chiesa di Notre-Dame a La Celle-Guénan
  • La casa del ricevitore doganale a Saint-Laurent-du-Maroni (Guyana francese)
  • Il castello di Carneville (Manica)
  • L’ex Hôtel-Dieu di Château-Thierry
  • La fabbrica di zucchero Soulou a M’Tsangamouji (Mayotte)
  • The Bisdary House a Gourbeyre (Guadalupe)

Saranno questi, i monumenti che verranno salvati per primi, ma altri finanziamenti saranno destinati anche a quelli non entrati nella lista dei Top 18.

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