Forbes consiglia l’Etna per il turismo vitivinicolo

Lombardia? Toscana? No: Forbes consiglia la Sicilia per uno straordinario viaggio tra vini DOC e paesaggi da favola

Non solo la Franciacorta, le Langhe, il Monferrato: gli amanti del turismo vitivinicolo, in Italia, hanno a disposizione un’altra affascinante destinazione. E a consigliarla è persino Forbes.

Stiamo parlando di quella Sicilia che Johann Wolfgang Goethe descrive nel suo “Viaggio in Italia” come “la chiave di tutto“. La regione più a sud d’Italia ospita infatti una zona capace di dare vita a vini straordinari: è l’Etna, un angolo del Paese in cui l’irruenza della natura ha creato un paesaggio aspro, e i vigneti si fanno strada tra la pietra con una forza tale che – quasi – sembra di sentirli.

Sono disordinati, i più bei vigneti sull’Etna. Sono ribelli, selvaggi, ben lontani dagli ordinati filari che disegnano le zone vinicole del nord e del centro Italia. Qui i terrazzamenti di pietra lavica seguono il profilo irregolare della montagna, s’alternano ai cactus e agli ulivi e plasmano un paesaggio quasi surreale. Tuttavia, pur nella loro scompostezza, danno vita a straordinari vini bianchi e rossi, che godono della Denominazione d’Origine Controllata (DOC) e della combinazione tra un suolo ricco e l’aria dello Ionio. Anche se, sebbene qui la produzione sia attiva da secoli, solamente negli ultimi anni i vini dell’Etna hanno ricevuto la giusta attenzione, in Italia e nel mondo.

Forbes consiglia l'Etna per il turismo vitivinicolo

Qui vengono coltivati le uve rosse delle varietà Nerello Mascalese e Nerello Cappuccio, e uve bianche come la Carricante, la Catarratto e la Minella Bianca. E se le prime sono legate alla produzione del Sangiovese, la Carricante dà vita a vini leggeri e aciduli e la Catarratto a bianchi corposi dal sapore tropicale. Ma come si organizza un viaggio in Sicilia, sulle tracce dei suoi vini? La soluzione migliore è percorrere la Strada del Vino dell’Etna in macchina, un percorso alla scoperta del territorio tra panorami da favola e cantine aperte, oppure salire a bordo del Treno del Vino lungo la Ferrovia Circumetnea.

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Si sviluppa lungo il territorio etneo, la Strada del Vino dell’Etna, all’interno dell’omonimo Parco. Ed è un percorso storico, gastronomico e culturale, che tocca una trentina di aziende vitivinicole site in luoghi incantevoli, con cantine antiche che – pur nel rispetto della tradizione – utilizzano tecnologie moderne e possono essere visitate su prenotazione.

Si attraversa così la zona in cui nasce l’Etna DOC, vino (nelle tre qualità bianco, rosso e rosato) ottenuto dalle uve di quattro vitigni del tutto autoctoni, nutriti dai terreni sabbiosi e lavici del vulcano. Ma non solo: lungo l’itinerario si toccano anche aziende agroalimentari che producono formaggi, salumi, mieli e marmellate, e si attraversa un panorama che di certo in Italia è unico.

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