All’Europa piace l’idea di introdurre il passaporto digitale per i viaggi

L'Europa è sempre più vicina all'introduzione del passaporto vaccinale per viaggiare

È sempre più evidente che per facilitare la ripresa del turismo è necessaria una normativa che introduca al più presto l’uso dei passaporti digitali per i viaggi. Un’idea che i Paesi europei accarezzano già da tempo e che sta prendendo forma proprio in questi giorni, grazie ai vertici che si stanno tenendo tra gli Stati membri dell’Unione europea.

Non è un caso, infatti, che di passaporto vaccinale ne abbiano già parlato dalla Grecia, dalla Spagna e dal Belgio, e che dall’Italia si sia già registrato il parere favorevole del commissario straordinario per l’emergenza Covid, Domenico Arcuri. L’idea che c’è dietro a questa proposta è piuttosto semplice: consentire maggior libertà di movimento tra i diversi confini senza rischiare un’ulteriore diffusione del virus.

Ed è proprio per questo che la Commissione europea sta valutando la creazione di passaporti standardizzati validi in tutto il Vecchio Continente e anche oltre i suoi confini. L’obiettivo è quello di arrivare entro fine gennaio a un approccio comune.

Ma per ora le idee sono ancora un po’ confuse a tal punto che la proposta è ancora in una fase iniziale. Di fatto potrebbe trattarsi di un certificato cartaceo o digitale, da presentare prima della prenotazione dei voli anche se, come riportato dal quotidiano “Open”, il passaporto vaccinale digitale sarebbe un’applicazione per smartphone da utilizzare attraverso uno scanner e in grado di attestare o meno l’avvenuta vaccinazione.

E a tal proposito le autorità europee si stanno consultando anche con le diverse compagnie aeree, molte delle quali si sono già espresse a favore di passaporti o certificati di vaccinazione. Anche se, allo stato attuale, a fungere da ‘secondo passaporto’ per i viaggiatori sono i test Covid, necessari per poter entrare nella maggior parte dei Paesi.

Tra i vettori favorevoli all’attestato di vaccinazione c’è Qantas, che sta prendendo in esame una politica ‘no jab, no fly’ sui voli internazionali a lungo raggio. Mentre American Airlines ha adottato un approccio digitale tramite la sua app VeriFLY. In questo modo, a partire dal 23 gennaio, i viaggiatori internazionali che desiderano andare negli Stati Uniti utilizzeranno l’app per caricare il certificato di negatività al test Covid.

Non da meno sono le compagnie aeree degli Emirati Arabi Uniti Etihad ed Emirates, che hanno già annunciato che parteciperanno al sistema di passaporti sanitari dopo aver collaborato con l’International Air Transport Association (Iata). Entrambi i vettori proveranno il nuovo Travel Pass Iata nelle prossime settimane per cercare di riattivare la domanda di viaggi internazionali.

Un’ipotesi, quindi, che con il passare delle ore sta via via acquisendo sempre più forza a livello europeo e globale.

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