L’Emilia Romagna e il Parmigiano, l’elogio del National Geographic

Prodotto DOP, il Parmigiano è molto più di un semplice formaggio ma è simbolo di un intero territorio

L’Italia è conosciuta e apprezzata in tutto il mondo per le sue bellezze paesaggistiche e architettoniche, il ricco patrimonio artistico e culturale e i graziosi borghi disseminati lungo il suo territorio.

Ma non soltanto. La prelibata enogastronomia del Belpaese è indiscussa. Innumerevoli sono i deliziosi prodotti tipici italiani tra cui spicca, senza dubbio, il Parmigiano Reggiano di cui anche il National Geographic non manca di tessere le lodi.

Prodotto DOP (Denominazione di Origine Protetta) dal 1996, è un delizioso formaggio a pasta dura che viene lavorato nelle province di Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna (a sinistra del fiume Reno) e Mantova (alla destra del fiume Po). E può fregiarsi del nome ufficiale soltanto in questo caso, dal “lato giusto del fiume”.

A ulteriore garanzia della sua tipicità, esiste un Consorzio del Parmigiano Reggiano che ne certifica la produzione esclusivamente da parte di 300 caseifici artigianali nel raggio di circa 9900 chilometri secondo specifici metodi di lavorazione.

Il processo artigianale inizia dalla terra, in una dimensione bucolica dove il paesaggio si estende a macchia d’olio su dolci colline punteggiate da fieno dorato, mandrie di mucche frisone al pascolo e pittoresche fattorie in pietra del XIX secolo.

Le mucche vengono nutrite quasi interamente con foraggi coltivati localmente che contengono batteri essenziali per produrre il latte di alta qualità necessario per il Parmigiano. Nonostante la frenetica e industrializzata era moderna, questo inebriante formaggio rimane naturale al 100%, proprio come in origine quando i monaci lo scoprirono per la prima volta.

La prima testimonianza scritta del parmigiano risale al 1254 ma i monaci dell’Emilia Romagna, che nell’Alto Medioevo sperimentavano nuovi metodi di conservazione degli alimenti, ne furono quasi sicuramente i primi produttori. Ma non soltanto: loro merito è anche quello di aver dato vita ad altri prodotti tipici e inconfondibili della regione come il culatello di Zibello, il Prosciutto di Parma e l’Aceto Balsamico tradizionale, tutti nati dall’esigenza di far durare più a lungo il cibo nutriente e poter così viaggiare più lontano.

Oggi il Parmigiano e gli altri prodotti tipici dell’Emilia Romagna sono profondamente radicati nella cultura locale e sanno catturare il sapore, l’identità e la cultura di un intero territorio.

Per gli Emiliani il Parmigiano è molto di più di un semplice formaggio e, possiamo dirlo, “scorre nelle loro vene”.

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Parma @iStock

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