Destinazioni del mondo aperte al turismo: quali e le regole

Molte destinazione in giro per il mondo hanno aperto le frontiere ai turisti internazionali. Quali e con che regole

Quel che è piuttosto certo è che in questo periodo di pandemia non è facile viaggiare. Molte sono le incognite: Paesi che accolgono o meno i turisti internazionali, certificazioni necessarie per spostarsi, situazione sanitaria delle diverse Nazioni, presenza di voli o meno per determinate mete, costo eccessivo dei tamponi e così via. Diversi sono i nodi da risolvere e che spesso scoraggiano a imbarcarsi su un aereo.

Inoltre, tutti sappiamo che da attuale normativa italiana è possibile viaggiare per turismo solo nei Paesi dell’Elenco C e dell’Elenco D. Tuttavia, in giro per il mondo ci sono diverse destinazioni (non facenti parte della Comunità Europea o dello Spazio Schengen) che hanno già aperto ai turisti internazionali. Ecco quali sono e le regole da seguire per l’ingresso.

Albania

Meraviglioso Paese lambito dal Mar Adriatico è l’Albania che consente l’ingresso agli stranieri senza più obbligo di autoisolamento. Tuttavia, non si esclude uno screening sanitario di controllo.

Antigua e Barbuda

Meravigliose emozioni caraibiche possono viversi ad Antigua e Barbuda, dove tutti i passeggeri in arrivo o in transito aeroportuale, maggiori di 12 anni di età, devono presentare un tampone RT-PCR negativo realizzato entro sette giorni dalla partenza. Tuttavia, i visitatori saranno soggetti a monitoraggio da parte dei funzionari sanitari per 14 giorni e potrebbe essere necessario un altro test Covid-19, il che potrebbe significare la quarantena in attesa del risultato.

Armenia

Dalla capitale storica di Yerevan ai Parchi Nazionali selvaggi, l’Armenia è aperta ai turisti internazionali. I cittadini stranieri possono farvi ingresso senza alcuna restrizione, attraverso le frontiere aeree e terrestri. Ad ogni modo, tutti i viaggiatori in arrivo dovranno presentare un test COVID-19 PCR effettuato nelle 72 ore precedenti e con esito negativo. Il certificato dovrà essere presentato in lingua inglese, russa o armena; includere i dati anagrafici dell’interessato e il numero del passaporto; dovrà essere stampato su carta intestata del laboratorio che l’ha eseguito e dovrà contenere  il logo, l’indirizzo del laboratorio e i contatti telefonici, email ecc.

Bahamas

Per accedere in questo luogo che nemmeno sembra vero sarà necessario innanzi tutto fare domanda d’ammissione nel Paese sul portale . Inoltre, per l’ingresso sarà richiesta anche la presentazione in originale del risultato negativo di un test COVID-19 RT-PCR effettuato entro 5 giorni dall’arrivo. Saranno esentati dall’effettuazione del test i bambini di età inferiore ai 10 anni. Per l’ingresso sarà altresì necessario un visto sanitario che potrà essere richiesto tramite la piattaforma del Governo in cui dovrà essere caricato il risultato negativo del test. I viaggiatori, per il tramite della stessa piattaforma, saranno inoltre tenuti a sottoscrivere un’assicurazione sanitaria COVID-19 a copertura dell’intera durata del soggiorno. Infine, attualmente vigono alle Bahamas restrizioni che variano a seconda dell’isola che si intende visitare. Per più dettagliate informazioni si consiglia di visitare questo sito.

Barbados

Per tutti i viaggiatori in ingresso in questo posto incredibile sarà obbligatorio presentare il risultato negativo di un test PCR COVID-19, effettuato non più di 3 giorni prima dell’arrivo. Inoltre, tutti i viaggiatori, cinque giorni dopo il loro arrivo (120 ore), dovranno ripetere il test PCR COVID-19.

Belize

Conosciuta per le immersioni straordinarie e la variegata fauna selvatica della giungla, questa Nazione centroamericana è aperta ai turisti. Per entrare sarà necessario scaricare l’app Belize Health e inserire le informazioni richieste non più di 72 ore prima dell’arrivo. Inoltre, si potrà portare una carta vaccinale ufficiale che attesti di essere stati vaccinati almeno due settimane prima dell’arrivo. In caso contrario, bisognerà eseguire un test PCR Covid-19 entro 96 ore dall’arrivo o un test rapido entro 48 ore dall’arrivo.

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Il Blue Hole in Belize

Bermuda

Una straordinaria isola atlantica che richiede, a ogni passeggero maggiore di 10 anni di età,  un’autorizzazione all’ingresso, da 1 a 3 giorni prima del viaggio. Per ottenere tale autorizzazione sarà necessario esibire il risultato negativo di un test PCR eseguito presso un laboratorio accreditato, non più di 5 giorni prima dell’arrivo.

Bolivia

La Bolivia è un incredibile Paese sudamericano senza sbocco sul mare e dai paesaggi estremamente variabili che accoglie nuovamente i turisti internazionali. I viaggiatori di età superiore ai 5 anni dovranno presentare all’arrivo il risultato negativo di un test PCR COVID-19 effettuato non prima delle 72 ore precedenti l’ingresso nel Paese; osservare un isolamento fiduciario di 10 giorni e ripetere un ulteriore test PCR al settimo giorno dell’isolamento. I viaggiatori non residenti dovranno inoltre essere in possesso di un’assicurazione sanitaria che copra eventuali spese collegate al COVID-19.

Bosnia ed Erzegovina

È fondamentale sapere che le autorità della Bosnia ed Erzegovina hanno dichiarato lo stato di disastro in risposta all’emergenza sanitaria causata dal COVID-19 e hanno disposto una serie di misure preventive e di contenimento. La situazione epidemiologica interna rimane, quindi, caratterizzata da un significativo numero di contagi giornalieri. Ciò vuol dire che potrebbero essere adottate nuove misure di contenimento, con breve preavviso, in funzione della situazione epidemiologica. Tuttavia, le norme attualmente in vigore condizionano l’ingresso dei cittadini stranieri alla presentazione alle Autorità di frontiera dei risultati di un test PCR per il virus COVID-19, non più vecchio di 48 ore, che attesti la negatività dell’individuo.

Botswana

Aperte ai turisti internazionali anche le frontiere del Botswana che per l’ingresso prevede la presentazione di un test PCR negativo effettuato nelle 72 ore antecedenti l’arrivo. Sarà inoltre richiesto ai viaggiatori compilare un apposito modulo di autodichiarazione per il monitoraggio dei sintomi Covid e un modulo per la localizzazione durante il soggiorno nel Paese per permettere eventuali verifiche da parte del Ministero della Salute. Permane il divieto di spostamenti non essenziali tra diverse zone Covid, che devono essere preventivamente autorizzati e potrebbero essere soggetti a test negativo di COVID-19.

Brasile

È concesso ai visitatori stranieri entrare in Brasile solo per via aerea ed è necessario presentare alla compagnia aerea responsabile del volo, prima dell’imbarco, un documento comprovante lo svolgimento di test clinico (RT-PCR) da SARS-CoV-2, con esito negativo eseguito 72 ore prima del viaggio. Inoltre, sarà necessario presentate un documento, cartaceo o digitale, comprovante la compilazione del modulo di Dichiarazione sanitaria del viaggiatore (DSV) effettuata nelle 72 ore precedenti la partenza con l’accettazione delle misure sanitarie.

Colombia

I passeggeri in ingresso in Colombia dovranno esibire il risultato negativo di un test PCR effettuato nelle 96 ore precedenti al volo e senza distinzione d’età. Inoltre, si dovrà compilare, prima della partenza, il modello Check-Mig ed effettuare la registrazione del proprio stato di salute attraverso l’applicazione CoronApp (da scaricare nelle principali piattaforme).

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Il Caño Cristales in Colombia

Costa d’Avorio

I passeggeri in arrivo in Costa d’Avorio, prima di effettuare il viaggio, sono tenuti a registrarsi sul sito www.deplacement-aerien.gouv.ci ed è inoltre necessario munirsi di certificato di negatività a test PCR effettuato non più di 5 giorni prima del viaggio.

Costa Rica

Il Governo costaricense ha eliminato il requisito del tampone COVID-19 obbligatorio per fare ingresso nel Paese. Sarà necessario, però, attenersi ai protocolli in vigore per lo svolgimento di qualsiasi attività turistica tra cui riempire il modulo digitale denominato “PASE DE SALUD” a partire dalle 48 ore prima dell’imbarco. Inoltre, sarà fondamentale acquistare un‘assicurazione medica di viaggio che copra alloggio in caso di quarantena e spese mediche per COVID-19.

Corea del Sud

È prevista una quarantena obbligatoria per tutti i viaggiatori in arrivo in Corea. Inoltre, deve essere presentato un esito negativo del tampone PCR COVID-19 emesso entro le 72 ore precedenti la data di partenza. L’esito del test va presentato in inglese o in coreano, oppure con traduzione certificata in inglese.

Ecuador

Tutte le persone che entrano in Ecuador dovranno presentare obbligatoriamente una prova RT-PCR, o degli antigeni, negativa, realizzata non prima di 3 giorni dall’arrivo in Ecuador, oppure un certificato di vaccinazione contro il COVID-19. Inoltre, tutti i passeggeri in arrivo saranno sottoposti al controllo di un sensore termico che permette di rilevare temperature corporee superiori ai 37.5°C.

Egitto

I cittadini stranieri intenzionati a recarsi in Egitto dovranno dotarsi di un certificato di test PCR negativo al COVID-19 effettuato entro le 72 ore precedenti all’orario previsto di partenza del volo.

Emirati Arabi Uniti

I viaggiatori internazionali in arrivo all’aeroporto di Abu Dhabi, in aggiunta al test PCR effettuato nel Paese di provenienza entro le 96 ore dal viaggio, saranno sottoposti a un ulteriore test PCR in arrivo all’aeroporto. Chi arriverà dall’Italia, oltre al test, dovrà sottoporsi a un periodo di quarantena di 10 giorni monitorato con braccialetto elettronico e ripetere il test all’ottavo giorno di permanenza. I viaggiatori internazionali che arriveranno a Dubai e che proseguiranno per Abu Dhabi dovranno esibire, al confine fra i due Emirati, un certificato di negatività al tampone molecolare (PCR) rilasciato entro le 48 ore precedenti. I giorni trascorsi negli altri Emirati saranno decurtati dai 10 giorni di quarantena richiesti ad Abu Dhabi. Il braccialetto verrà applicato alla frontiera. Sono esonerati dall’obbligo di indossare il braccialetto elettronico i passeggeri al di sotto dei 18 anni e quelli al di sopra dei 69. Per fare ingresso a Dubai, invece, sarà necessario essere in possesso di un test PCR negativo per COVID‑19 eseguito non più di 72 ore prima dell’orario di partenza.

Etiopia

Frontiere aperte anche per l’Etiopia dove i passeggeri dovranno obbligatoriamente esibire un certificato di negatività al COVID-19 (solo ed esclusivamente mediante tampone con metodica PCR SARS-CoV-2) effettuato al massimo nei cinque giorni precedenti l’arrivo. Tuttavia, si segnala che, a seguito rapido deterioramento del quadro epidemiologico e del pressoché totale esaurimento dei posti negli ospedali dedicati al trattamento del COVID-19, Il Governo etiopico ha annunciato l’adozione di severe misure per il contenimento dei contagi che prevedono anche l’incarcerazione fino a 3 anni per coloro i quali non si adeguino alle previste normative, ivi incluso il mancato utilizzo delle mascherine di protezione.

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I Monti Simien in Etiopia

Giamaica

Benvenuti anche i viaggiatori che desiderano viaggiare in Giamaica previa l’autorizzazione per l’ingresso “Travel Authorization Document”. Servirà anche la presentazione di un risultato negativo di test COVID-19 (molecolare o antigenico) effettuato non più dei 3 giorni precedenti l’ingresso nel Paese. Infine, tutti i viaggiatori in arrivo saranno sottoposti a un regime di quarantena le cui modalità variano a seconda del motivo del loro viaggio. Per più dettagliate informazioni si rimanda a questo sito.

Georgia

Coloro che vorranno recarsi in Georgia dovranno presentare un documento che certifichi lo svolgimento di un ciclo completo di vaccinazione contro il Covid-19 (due dosi). I non immunizzati potranno presentare anche un test PCR con risultato negativo risalente alle 72 ore precedenti il viaggio e sarà poi richiesto effettuare un nuovo test PCR di controllo (a proprie spese) tre giorni dopo l’ingresso in Georgia. Inoltre, sarà domandata la compilazione di un apposito modulo.

Ghana

Confini aperti anche per il Ghana dove verrà innanzitutto misurata la temperatura che dovrà essere inferiore ai 38° C. Necessario, inoltre, mostrare un test COVID-19 (PCR) negativo, effettuato non più di 72 ore prima della partenza dal Paese di origine. Presso l’aeroporto stesso, tutti i passeggeri saranno sottoposti ad un nuovo test COVID-19 obbligatorio, a loro spese, i cui risultati saranno disponibili in 30 minuti e dovrà essere pagato on-line prima dell’imbarco.

Grenada

A dare il benvenuto ai viaggiatori è anche l’isola caraibica di Grenada. Qui i passeggeri dovranno ottenere un’Autorizzazione al Viaggio (Travel Authorization), da compilare prima dell’arrivo. Inoltre, si dovrà pagare una tassa una tantum di $ 150,00 USD per il Coronavirus che servirà a coprire le spese per il test da Covid o qualsiasi altro test sostenuto mentre ci si trova sull’isola. Infine, tutti viaggiatori che entrano a Grenada (ad eccezione dei bambini di età inferiore ai 5 anni) dovranno presentare un risultato del test PCR negativo ottenuto entro tre giorni prima del viaggio e verranno messi in quarantena per 14 giorni in strutture approvate dal Governo. Infine, sarà fondamentale la stipula di un’assicurazione sanitaria.

Guatemala

I visitatori di età superiore ai 10 anni dovranno presentare all’arrivo un certificato con esito negativo al test COVID-19, PCR o Antigenico, effettuato non più di 72 ore antecedenti l’ingresso nel Paese. Inoltre si dovrà, prima dell’ingresso, compilare un’autodichiarazione sanitaria.

Honduras

Viaggiare in Honduras è permesso presentando un PCR test effettuato nelle 72 ore precedenti l’ingresso sul territorio nazionale. Mentre coloro che hanno effettuato la vaccinazione contro il Covid 19 dovranno presentare un certificato di avvenuta vaccinazione.

Isole del Regno dei Paesi Bassi

Diverse sono le regole in ogni isola dei Paesi Bassi. Aruba, per esempio, richiede a tutti i visitatori di età pari o superiore a 15 anni di compilare una valutazione dello stato di salute e avere un risultato negativo del test COVID-19. Inoltre, sarà necessario compilare questo form per l’assicurazione per i visitatori di Aruba. Bonaire, invece, prevede l’ingresso dei viaggiatori solo attraverso la presentazione degli esiti negativi di un test molecolare COVID-19, effettuato non oltre le 72 ore precedenti l’entrata, e di un test antigenico effettuato 4 ore prima dell’imbarco sul volo. Curaçao, dal canto suo, richiede la compilazione di una carta di localizzazione passeggeri e la presentazione di una prova di un risultato negativo del test COVID-19 PCR effettuato entro 72 ore dal viaggio. Infine, Sint Maarten ha introdotto un sistema elettronico di autorizzazione sanitaria (EHAS) per ogni visitatore. E’ richiesto  un test PCR ottenuto mediante tampone ed eseguito entro le 120 ore prima della partenza per l’isola. All’arrivo sarà inoltre necessario superare controlli della temperatura e altri protocolli di screening. Infine, sarà fondamentale munirsi di una copertura assicurativa sanitaria.

Isole Vergini britanniche

I passeggerei verso le Isole Vergini britanniche dovranno effettuare la registrazione del viaggio sull’applicativo ‘BVI Gateway’ per ottenere il certificato che avrà validità di 5 giorni da presentare alla compagnia aerea. Sarà necessario possedere, inoltre, un test con esito negativo di tipo RT-PCR SARS-CoV-2 effettuato massimo 5 giorni prima dell’arrivo e averlo caricato nell’applicativo suindicato. Ci saranno anche controlli medici, doganali e d’immigrazione all’arrivo, nonché un nuovo esame RT-PCR.  Bisognerà, poi, essere accompagnati al luogo di soggiorno dopo gli esami medici, doganali e d’immigrazione, restare in quarantena nei locali designati per 4 giorni e 4 notti e al termine del quarto giorno essere sottoposti a un ulteriore esame.

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Una spiaggia di Virgin Gorda

Isole Turks e Caicos

Tutti i viaggiatori saranno tenuti a presentare domanda d’ingresso attraverso il portale TCI per ottenere la relativa autorizzazione prima dell’imbarco. Nel portale verrà richiesto un risultato negativo del test COVID-19 PCR effettuato presso un laboratorio accreditato. Il test dovrà essere stato effettuato non più di cinque giorni prima del viaggio alle isole. Una copia originale del risultato del test dovrà essere presentata anche all’arrivo. Sono esenti dall’obbligo di test i bambini di età inferiore ai dieci anni. Al porto di ingresso, i viaggiatori saranno soggetti a screening e controllo della temperatura che possono comportare un ulteriore esame clinico.

Kenya

Per i viaggiatori in arrivo in Kenya non è prevista quarantena a condizione che si sia muniti di un certificato negativo per test COVID PCR effettuato non più di 96 ore prima dall’arrivo e che non si presenti una temperatura corporea superiore a 37,5 gradi. Inoltre, si sarà tenuti a compilare previamente il modulo online di monitoraggio sanitario – reperibile a questo link – necessario a generare un “QR code” che verrà recapitato agli interessati tramite posta elettronica e andrà presentato ai controlli di sicurezza. Il monitoraggio quotidiano da parte delle Autorità sanitarie keniane proseguirà nei 14 giorni successivi all’arrivo, tramite SMS o tramite l’app di Android “Jitenge” del Ministero della Salute keniano. Ai passeggeri in arrivo potrebbe essere inoltre richiesto un codice “Trusted Traveler” alfanumerico ed in formato QR.

Macedonia del Nord

Per recarsi in Macedonia del Nord non è necessario un PCR COVID-19 e nemmeno l’autoisolamento obbligatorio. Le frontiere sono aperte senza più restrizioni anche per i viaggiatori in solo transito attraverso il territorio macedone.

Maldive

Tra le mete più ambite ci sono sicuramente le Maldive che accolgono i turisti internazionali previa presentazione di un visto d’ingresso e un PCR test (tampone COVID) dall’esito negativo. Per coloro che intenderanno soggiornare presso resort, il test PCR dovrà essere effettuato entro 96 ore dalla partenza dal primo aeroporto d’imbarco. Nel caso in cui si soggiorni presso guest-house, è previsto che il test PCR venga condotto nelle 72 ore antecedenti alla partenza. Infine, a tutti i viaggiatori verrà richiesta una prenotazione d’hotel confermata, relativa a tutta la durata del soggiorno nel Paese.

Messico

Anche il Messico ha aperto le frontiere ai viaggiatori internazionali, a patto che questi compilino un questionario con informazioni relative allo stato di salute, disponibile in spagnolo e in inglese.

Montenegro

La Nazione balcanica permette l’accesso con un risultato negativo di un test PCR (SARS-CoV-2) non più vecchio di 48 ore, oppure con un risultato positivo di un test IgG non più vecchio di 30 giorni, o con un certificato attestante la somministrazione della seconda dose di vaccino antiCovid avvenuta come minimo 7 giorni prima dell’ingresso. L’obbligo di presentazione di test non riguarda i minori fino a 5 anni di età.

Namibia

L’ingresso nella straordinaria Namibia è consentito a condizione di presentare un test PCR o un test antigenico negativo al SARS-COV-2 ottenuto nei 7 giorni (168 ore) prima dell’arrivo, rilasciato da un laboratorio certificato e autorizzato del Paese di partenza. Per i bambini di età inferiore ai 5 anni non è richiesto nessun test.

Nepal

Sono obbligatori per fare ingresso in Nepal il test negativo PCR effettuato nelle 72 ore precedenti al viaggio, il test molecolare all’arrivo e la quarantena in albergo a proprie spese fino all’ottenimento del risultato. I visti per il Nepal sono ottenibili presso le Ambasciate/consolati/consolati onorari del Paese di provenienza. Infine, chi intende visitare il Paese per attività turistiche dovrà contattare un’agenzia di viaggio per maggiori informazioni  e per le varie formalità da espletare prima della partenza.

Nicaragua

Aperti i confini anche del Nicaragua dove è permesso l’ingresso sia per via aerea che per via terrestre con presentazione di un certificato rilasciato a seguito di test Covid 19 RT-PCR realizzato per tampone nasofaringeo e faringeo dall’esito negativo ed effettuato non oltre le 72 ore prima dell’ingresso.

Panama

È consentito l’ingresso nel Paese a tutti i viaggiatori a cui è richiesta la presentazione alle autorità sanitarie del referto negativo di un tampone PRC/Antigeno, realizzato 48 ore prima dell’imbarco. Sarà possibile in ogni caso sottoporsi a tampone rapido all’arrivo presso uno dei centri di controllo allestiti in aeroporto, al costo di 50 USD a passeggero. Tuttavia, nell’ambito delle misure restrittive disposte dal Governo è stato dichiarato lo Stato di Emergenza e imposta una quarantena totale che prevede rigide restrizioni alla libertà di movimento delle persone.

Perù

Aperte le frontiere anche del Perù dove i viaggiatori dovranno completare una dichiarazione giurata e presentare un test molecolare (PCR) negativoun test antigenico negativo o un certificato medico di dimissione epidemiologica prima di salire sull’aereo. I risultati dei test dovranno essere ottenuti non più tardi di 72 ore prima del check-in. Inoltre, sarà necessario sottoporsi a una quarantena obbligatoria di 14 giorni presso una struttura dedicata . Tuttavia, all’arrivo in Perù, i visitatori potranno essere sottoposti a un test antigene. Se il test è negativo, la quarantena sarà eliminata. Il costo del test dovrà essere assunto dal passeggero. Inoltre, se il viaggiatore prevede di rimanere in Perù per un periodo inferiore a 14 giorni, dovrà necessariamente sottoporsi ad un test antigenico o un test molecolare (PCR) con risultati negativi per poter continuare il suo viaggio ed evitare la quarantena di 14 giorni.

Repubblica Dominicana

I turisti in arrivo nella Repubblica Dominicana non dovranno più presentare un test PCR che dimostri la negatività al Covid-19 effettuato prima dell’ingresso nel Paese. Saranno invece effettuati test non invasivi casuali di respirazione rapida tra il 3% e il 10% dei passeggeri all’arrivo. Inoltre, per tutti i turisti che è concesso, durante il check-in in albergo, un piano di assistenza temporanea e gratuita che comprende la copertura per le emergenze, il test COVID-19, l’alloggio per soggiorni prolungati e i costi per il cambio di volo in caso di infezione. Infine, tutti i viaggiatori in entrata e in uscita dal Paese dovranno, prima del loro viaggio, compilare ed inviare online un formulario. Per accelerare le procedure di ingresso nella Repubblica Dominicana si consiglia, 72 ore prima del viaggio, di compilare il modulo, stamparlo o acquisire uno screenshot del codice QR e tenerlo a portata di mano per mostrarlo alle Autorità di dogana in arrivo.

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Scorci di Repubblica Dominicana

Ruanda

Aperte le frontiere anche in Ruanda dove è richiesto di registrarsi sul seguente sito e allegare un test PCR che ne attesti la negatività al COVID-19 eseguito 72 ore prima della partenza (i minori di 5 anni sono esenti). Il risultato del test PCR può ugualmente essere richiesto in aeroporto al momento dell’arrivo. Vi è inoltre l’obbligo, una volta giunti in Ruanda, sottoporsi a un nuovo test PCR (costo: 60 dollari americani) e di soggiornare, a proprie spese, in strutture appositamente individuate dalle autorità locali in attesa di ricevere i risultati. Successivamente, sarà obbligatorio trascorrere un periodo di autoisolamento di 7 giorni alla fine del quale un ulteriore test verrà effettuato gratuitamente dal personale sanitario preposto.

Saint Lucia

Per entrare in questo paradiso caraibico sarà necessario compilare un modulo di registrazione del viaggio prima dell’arrivo. Inoltre, tutti i passeggeri di età pari o superiore a 5 anni dovranno esibire il risultato negativo di un test PCR COVID-19, effettuato non più di 5 giorni precedenti l’ingresso nel Paese. Si verrà sottoposti anche a uno screening della temperatura corporea.

Saint Kitts e Nevis

Ai viaggiatori in ingresso sarà richiesta la compilazione di un formulario e la presentazione di un test PCR negativo effettuato non più di 72 ore prima dell’arrivo. Gli stessi viaggiatori dovranno sottoporsi a controllo della temperatura corporea, compilare un questionario sanitario e scaricare l’APP SKN COVID-19 da utilizzare durante tutto il periodo di soggiorno nel Paese.

Saint Vincent e Grenadine

Per entrare a Saint Vincent e Grenadine sarà richiesta la presentazione del risultato negativo di un test PCR COVID-19 effettuato non oltre i 5 giorni precedenti alla partenza. I viaggiatori dovranno altresì osservare una quarantena di 14 giorni in un hotel approvato dalle Autorità. Occorrerà arrivare con una prenotazione completamente pagata. Tra il quarto giorno e il settimo giorno di quarantena si sarà nuovamente testati (a proprie spese).

Serbia

L’ingresso in Serbia è consentito solo con un test PCR negativo, rilasciato dal laboratorio di riferimento del Paese da cui la persona proviene, non antecedente le 48 ore dal momento dell’ingresso. (viene preso come orario di riferimento quello del rilascio del certificato).

Seychelles

Veri paradisi aperti al turismo internazionale sono le Seychelles per cui è necessario effettuare un test COVID-19 PCR non oltre le 72 ore dalla partenza e compilare la “Health Travel Authorisation” (procedura a pagamento). Il risultato del test e la “Health Travel Authorisation” potranno inoltre essere richiesti dalla compagnia aerea al momento dell’imbarco. Per i primi 14 giorni di permanenza nel Paese, i viaggiatori provenienti dall’Italia potranno alloggiare solamente all’interno di strutture alberghiere autorizzate.

Sud Africa 

I confini sudafricani sono attualmente aperti a tutti i viaggiatori internazionali purché si sia in possesso di un test Covid-19 di tipo “PCR” con risultato negativo e risalente a non oltre 72 ore prima del viaggio. Il test dovrà essere stato effettuato da un medico/laboratorio abilitato e firmato dal responsabile. I viaggiatori in partenza dal o in arrivo in Sud Africa dovranno compilare il relativo questionario di viaggio (travel health questionnaire – THQ) entro 2 giorni dalla data di viaggio. Per i cittadini italiani, è stata altresì reintrodotta dalle autorità sudafricane l’esenzione dall’obbligo di visto per breve soggiorno. Non sarà quindi necessario presentare domanda di visto nelle Ambasciate e Consolati sudafricani per soggiorni inferiori ai 90 giorni. Infine, verrà misurata la temperatura dei passeggeri in arrivo e ne verranno esaminate le condizioni di salute.

Tanzania

I viaggiatori diretti in Tanzania dovranno sottoporsi a screening della temperatura corporea. Non è prevista la quarantena in arrivo, così come non risulta obbligatorio munirsi di certificato di negatività al COVID-19 , fatto salvo che ciò non sia richiesto dalla linea aerea prescelta per il viaggio.

Thailandia

Altra destinazione particolarmente amata dagli italiani è la Thailandia. I confini qua sono aperti ma i visitatori dovranno presentare un tampone negativo, effettuato con metodo RT/PCR, non oltre 72 ore prima della partenza; una prenotazione in una struttura alberghiera di Alternative State Quarantine (ASQ); il Certificate of Entry;  il visto (in tutti i casi in cui e’ richiesto) e un’assicurazione sanitaria che copra tutto il mondo, o comunque la Thailandia. Tale assicurazione dovrà coprire tutte le spese collegate al trattamento del COVID-19 e avere un massimale non inferiore ai 100.000 USD. A partire dal giorno 1 maggio la Thailandia reintrodurrà il periodo di quarantena da 14 giorni (escluso il giorno di arrivo nel Paese) a seguito dell’attuale nuova ondata di casi Covid. Dal 1° giorno del quinto mese dell’anno, quindi, tutti i nuovi arrivati ​​dovranno trascorrere due settimane intere in quarantena (viaggiatori vaccinati compresi). L’unica eccezione e’ rappresentata da coloro che hanno ottenuto un Certificate of Entry (COE) prima del 1° maggio e che faranno ingresso in Thailandia entro il 5 maggio. Tutti coloro che hanno ottenuto il COE dopo il 1° maggio o che faranno ingresso in Thailandia dopo il 5 maggio dovranno affrontare 14 giorni di quarantena presso gli hotel designati (ASQ).

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Tempio Wat Mahathat in Thailandia

Tunisia

I viaggiatori in ingresso in Tunisia avranno l’obbligo di presentare un certificato di test RT – PCR negativo COVID-19 effettuato nelle 72 ore precedenti all’imbarco(i minori di 12 anni saranno esentati). Dovranno inoltre scaricare l’applicazione per cellulari “E7mi” o collegarsi al sito https://app.e7mi.tn/language prima del viaggio per compilare il modulo per la sorveglianza sanitaria e l’impegno a sottoporsi a quarantena volontaria, da consegnare stampato e firmato all’ingresso in Tunisia; sottoporsi a isolamento fiduciario obbligatorio di 5 giorni in un luogo a loro scelta da indicare nella compilazione del modulo. Al termine dei 5 giorni sarà necessario effettuare un secondo test RT-PCR. Tuttavia, è bene essere a conoscenza che attualmente si registra un aumento esponenziale del numero dei contagi e dei decessi in tutti i Governatorati, con un conseguente livello critico di pressione sulle strutture sanitarie pubbliche e private.

Turchia

Tutti i passeggeri di età pari o superiore ai 6 anni dovranno compilare il Travel Entry Form 72 ore prima della partenza. Un codice HES verrà automaticamente generato dal sistema. Si consiglia di portare sempre con sé copia del codice HES personale poiché sarà indispensabile per effettuare una serie di attività durante il soggiorno, come ad esempio accedere a centri commerciali, usufruire del trasporto pubblico etc. Sarà altresì richiesta la presentazione di un test PCR negativo effettuato nelle 72 ore precedenti il volo.

Uganda

Per l’ingresso nel Paese sarà richiesta la presentazione di un test PCR che attesti la negatività al COVID-19 eseguito 120 ore prima del viaggio. Il regolamento prevede, inoltre, il rilievo della temperatura corporea e la verifica di assenza di sintomi evidenti riconducibili al virus.

Zambia

I viaggiatori dovranno essere muniti del referto di un test negativo al SARS CoV2 PCR (test con tampone) con data non anteriore a 72 ore precedenti il viaggio. Le Autorità locali si riservano di effettuare eventuali ulteriori test di verifica all’arrivo.

Si ricorda, tuttavia, che l’attuale normativa italiana non permette viaggi per motivi turistici nella maggior parte di questi Paesi. Per questo motivo vi invitiamo a monitorare il sito ViaggiareSicuri per rimanere sempre aggiornati su qualsiasi cambiamento, sia in Italia che nel resto del mondo.

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