Cosa sapere se stai per organizzare un viaggio in Qatar

Il Qatar ha riaperto i confini ai visitatori internazionali: ecco quali sono le regole da seguire

Il Qatar ha finalmente riaperto le frontiere ai visitatori internazionali, italiani inclusi. Ciò vuol dire che chi lo desidera può di nuovo avventurarsi in questo straordinario Paese tra mare e deserto, ricco di attrazioni affascinanti che vale davvero la pena visitare. Ecco perché abbiamo pensato che, prima di partire, potrebbe esservi utile questa breve guida su tutto quello che c’è da sapere se state programmando un viaggio in Qatar.

Le regole per entrare in Qatar

L’ingresso in Qatar è consentito ai cittadini stranieri non residenti solo se vaccinati con vaccino riconosciuto in Qatar, che intendono recarsi nel Paese per visite familiari, affari o turismo. Rimane, invece, consentito l’ingresso nel Paese ai titolari di permesso di soggiorno in rientro dall’estero.
A partire dal 12 luglio, le misure che regolano l’ingresso nell’emirato del Vicino Oriente prevedono procedure diverse basate sui seguenti criteri:

  • Possesso del permesso di soggiorno (QID) o di visto d’ingresso (per i turisti);
  • Vaccinazione anti Covid-19 con un vaccino riconosciuto in Qatar
  • Paese di origine del viaggio: le Autorità del Qatar hanno individuato 3 categorie di Paesi a seconda del rischio epidemiologico, basso (Green List, dove è attualmente inclusa l’Italia), medio (Yellow List) ed elevato (Red List).

Cosa fare se appartenete a una di queste categorie

Sulla base dei suddetti criteri sono individuate le seguenti categorie:

  • Titolari di permessi di soggiorno in Qatar vaccinati o che hanno contratto il Covid-19 in Qatar in possessi di certificazione medica locale: costoro sono esenti dalla quarantena all’ingresso in Qatar indipendentemente dal Paese di origine del viaggio. In partenza dall’estero, per rientrare in Qatar è richiesto in via opzionale caricare la documentazione necessaria almeno 12 ore prima della partenza sull’app Ehteraz o sul portale dedicato (tra cui passaporto, PCR test negativo e certificato vaccinale) per ottenere l’autorizzazione al viaggio da presentare all’imbarco e alla Autorità di frontiera all’arrivo in Qatar. Devono, inoltre, presentare all’imbarco un test PCR negativo effettuato nel Paese di partenza 72 ore prima dall’arrivo.
  • Titolari di permesso di soggiorno in Qatar non vaccinati o che non hanno completato il regolare ciclo vaccinale o che hanno ricevuto all’estero la somministrazione di un vaccino non riconosciuto nell’emirato: in arrivo in Qatar è previsto un periodo di 5 giorni di isolamento domiciliare e test PCR al quarto giorno per chi viaggia da un Paese inserito nella Green List, tra cui l’Italia.
  • Viaggiatori che si recano in Qatar in visita familiare, per affari o turismo: chi appartiene a questa categoria può entrare solo se vaccinato con vaccino riconosciuto in Qatar ed è esentato dalla quarantena all’ingresso indipendentemente dal Paese di origine del viaggio. È necessario che siano trascorsi 14 giorni dalla seconda dose (Pfizer BioNTech, Sinopharm, Moderna e Oxford-Astrazeneca) o dalla dose unica (Janssen/Johnson&Johnson). A partire da quel momento il vaccino è valido 12 mesi. Il certificato vaccinale deve specificare l’identità della persona (generalità corrispondenti al passaporto), il tipo di vaccino e il numero di serie, la data di somministrazione, logo e timbro dell’autorità competente.

Quali sono le altre procedure stabilite per i visitatori

Per chi è in visita in Qatar per turismo o affari è obbligatorio caricare almeno 12 ore prima della partenza sul portale dedicato la documentazione ufficiale richiesta (tra cui passaporto, PCR test negativo e certificato vaccinale) per ottenere l’autorizzazione al viaggio da presentare all’imbarco e alle Autorità  all’ingresso in Qatar.

All’arrivo all’aeroporto di Doha, la registrazione deve essere completata con il numero di visto emesso dall’Ufficio Immigrazione. Bisogna inoltre presentare un test PCR negativo effettuato nel Paese di partenza 72 ore prima dell’arrivo in Qatar. Si ricorda che in Italia è possibile fare il test sia in cliniche pubbliche che private, autorizzate dalle Autorità sanitarie italiane. Per evitare inconvenienti, è più prudente richiedere il rilascio di un certificato di negatività in lingua inglese. È bene sapere che il test antigenico non è accettato dal Qatar.

È, invece, obbligatorio ripetere il tampone all’arrivo in aeroporto a proprie spese se si viaggia da un paese inserito nella Red List, anche qualora si sia stati vaccinati.
Ricordatevi di attivare l’app Ehteraz (per tracciamento di spostamenti e contatti) sul vostro smartphone e completare la procedura inserendo la SIM locale (Ooredu o Vodafone) all’arrivo all’aeroporto di Doha.

I minori non vaccinati da 0 a 11 anni, accompagnati da genitori vaccinati provenienti da paesi in Green List, non sono sottoposti a quarantena. I minori non vaccinati dai 12 ai 17 anni di età, invece, non possono fare ingresso nell’emirato.

Si informa che, per tutte le categorie sopraelencate, all’arrivo all’aeroporto di Doha le Autorità sanitarie locali si riservano la possibilità di sottoporre a campione a test PCR a mezzo tampone specialmente (ma non esclusivamente) coloro che manifestano sintomi da Covid-19 e i viaggiatori che provengono da Paesi con elevato numero di infezioni.

Tutti coloro che transitano all’aeroporto di Doha hanno l’obbligo di avere un test PCR negativo pre-partenza se richiesto dal Paese di destinazione finale del passeggero.

Cosa fare al rientro in Italia

Fino al 30 agosto 2021, in base all’Ordinanza 29 luglio 2021, sono consentiti gli spostamenti da/per i Paesi che fanno parte dell’elenco D senza necessità di motivazione (fatte salve eventuali limitazioni disposte in Italia a livello regionale). All’ingresso/rientro in Italia, se nei 14 giorni precedenti si è soggiornato o transitato in un Paese dell’elenco D (tra cui il Qatar), è obbligatorio:

  • compilare un formulario online di localizzazione (digital Passenger Locator Form – dPLF) che andrà poi esibito al vettore al momento dell’imbarco, e a chiunque sia preposto a effettuare i controlli;
  • esibire al momento dell’imbarco un certificato che attesti il risultato negativo di un test molecolare o antigenico, effettuato nelle 72 ore precedenti l’ingresso in Italia;
  • sottoporsi a isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria (informando la ASL competente) presso l’indirizzo indicato nel dPLF, per un periodo di 5 giorni;
  • effettuare un ulteriore test molecolare o antigenico, al termine dei cinque 5 giorni di isolamento.I bambini al di sotto dei sei anni di età sono sempre esentati dall’effettuazione del tampone all’arrivo in Italia.

Vi ricordiamo, tuttavia, che la situazione epidemiologica in Italia e nel resto del mondo è in continuo mutamento. Per questo motivo, prima di partire è utile controllare le misure adottate dal Paese in cui andrete a soggiornare, perché potrebbero cambiare repentinamente. Vi invitiamo, pertanto, a visionare i siti istituzionali dei Paesi di destinazione e il sito del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale ViaggiareSicuri.

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