La compagnia aerea che non richiede più mascherine a bordo

È Scandinavian Airlines la prima compagnia aerea globale del mondo a eliminare l'uso della mascherina a bordo degli aerei, ma non per tutte le rotte del vettore

La battaglia contro il Covid-19 continua con un buon successo in quasi tutto il mondo. E a mostrare alcuni dei primi risultati di questo contrasto è la compagnia aerea Scandinavian Airlines (SAS) che ha fatto sapere che non richiederà più di indossare mascherine sui voli all’interno della stessa Scandinavia.

La Svezia, dove il vettore ha il suo quartier generale, ha adottato sin da principio un approccio pandemico senza blocco. E, probabilmente, è proprio per questo motivo che si è arrivati a non richiedere più ai passeggeri l’uso della mascherina sui voli (qui tutti i chiarimenti sulle mascherine da portare in aereo) all’interno dei paesi scandinavi: Svezia, Norvegia e Danimarca, a partire dal 18 ottobre 2021.

La compagnia di bandiera delle tre nazioni nordiche è il più grande vettore globale ad aver abolito questa politica di sicurezza sanitaria. Mentre Qatar Airways, una delle migliori compagnie del mondo, aveva provato a consentire ai passeggeri della classe business di fare uso di mascherine in base alla loro volontà. Un esperimento che però è terminato con la nuova richiesta, per tutti i viaggiatori, di mettersele lo stesso.

Ritornando a SAS, è bene specificare che tutti i passeggeri non all’interno della Scandinavia dovranno comunque indossare mascherine durante i voli. Questo perché la compagnia aerea seguirà le raccomandazioni dell’Agenzia europea per la sicurezza aerea (EASA) sui voli non scandinavi.

Anche i voli verso destinazioni non europee, inclusi gli Stati Uniti che si approcciano a riaprire i confini pure agli italiani, manterranno i requisiti esistenti sull’uso delle mascherine.

Ma quella di Scandinavian Airlines è una decisione che sorprende poiché la Svezia ha affrontato il maggior numero di casi di Covid-19 rispetto a qualsiasi altro Paese nordico. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), nel Paese originario di SAS sono stati segnalati un totale di 1.160.453 casi, che è più dei casi cumulativi di Danimarca e Norvegia messi insieme.

Tuttavia, secondo i dati dell’OMS, i casi e i decessi segnalati in Svezia di Covid-19 sono in calo a seguito di un picco raggiunto a inizio di settembre. La Norvegia ha registrato un evento simile alla fine di agosto, ma attualmente anche qui i contagi sono in calo.

La Danimarca, il primo Paese ad allentare totalmente le restrizioni, ha visto un aumento dei casi segnalati di Covid-19 dalla fine di settembre. Numero che non si è ancora ridotto drasticamente.

In termini di vaccinazioni, i dati Reuters mostrano che la Svezia ha somministrato 14.103.587 dosi, o abbastanza per vaccinare il 68,6% della sua popolazione, mentre la Norvegia ha somministrato 7.890.409 dosi, circa il 73,8% della sua popolazione. La Danimarca guida il gruppo con 8.811.494 dosi somministrate, ovvero sufficienti per vaccinare il 75,7% della sua popolazione.

Insomma, giusto o sbagliato che sia, nei Paesi del nord tira un vento di normalità, a tal punto che la politica di Scandinavian Airlines si applica anche ai viaggiatori non vaccinati. Infine, è bene ricordare che sugli aerei sono installati i filtri HEPA che, molto probabilmente, incidono sulla scelta di abolire l’uso delle mascherine.

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