Capo Teluada e le altre zone militari della Sardegna riaprono al turismo

Dal 1957 potevano accedervi soltanto i militari: ora tutti potranno godere della spiaggia di Porto Tramatzu a Capo Teulada

Per anni alcune delle spiagge più belle della Sardegna erano off limits ai turisti.

Dal 1957 potevano accedervi soltanto i militari, con le loro esercitazioni, che impedivano a chiunque di godere di luoghi come Porto Tramatzu a Capo Teulada, che ora torna a essere libera.

Il ministero della Difesa ha ufficialmente avviato la procedura per la cessazione della concessione marittima su queste e su altre spiagge sarde.

Perla della Sardegna, dal mare cristallino e la sabbia bianca, Porto Tramatzu, a Sud Ovest dell’isola, è meravigliosa, un vero paradiso naturale e un vanto per la popolazione della Sardegna.

Due terzi di questa zona erano già stati ceduti, restava solo la spiaggia, lunga circa 500 metri e profonda cento.
Il presidente della Regione Sardegna ha spiegato che la zona non ospiterà solo spiaggia libera per turisti e sardi, ma saranno aperti osservatori ambientali e alcuni progetti di ricerca. Forse sarà aperta già da quest’estate o comunque entro il 2019.

In realtà, già da qualche anno, i turisti potevano raggiungere la spiaggia di Porto Tramatzu, ma solo in alcuni giorni prestabiliti e decisi dai militari ovvero quando non erano previste esercitazioni e l’area era sicura. Ora, a decidere se e quando andare a prendere il sole e a fare un tuffo nelle calde acque di questa parte di Sardegna saranno solo i vacanzieri.

Le prossime spiagge a uso militare che saranno aperte al tutti saranno S’Enna e S’Arca, Punta S’Achivoni, nella zona di Capo Frasca, lungo la Costa Verde, nel Golfo di Oristano, Sabbie Bianche, nella zona di Teulada, non lontano da Porto Pino, famosa per le sue alte dune, e Cala Murtas, a Nord di Villaputzu.

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