Cactus: il primo cane a partecipare alla Marathon des Sabes nel Sahara

Il cane Cactus è il primo animale a partecipare alla Marathon des Sabes, la corsa nel Sahara, tagliando il traguardo e salvando anche un corridore umano.

La Marathon des Sables, una delle corse più faticose al mondo, nell’edizione 2019  che si è svolta dal 7 al 12 aprile 2019, ha avuto anche un protagonista insolito, il cane Cactus.

Il quadrupede si è unito al gruppo di corridori durante il secondo giorno della maratona che, con i suoi percorso di 240 chilometri diviso in sei giorni, interamente nel deserto del Sahara, è una vera e propria prova di resistenza.
Il suo vero nome è “Diggedy” , come ha dichiarato sulla pagina Facebook ufficiale della Maratona, la proprietaria, Karen Hadfield, albergatrice che possiede una guest house nei pressi del deserto. Si è aggiunto spontaneamente al gruppo il secondo giorno della gara e nonostante non abbia pagato i 3.500 dollari di iscrizione, si è guadagnato a pieno titolo la sua medaglia. Non solo ha corso l’intero percorso (a parte la prima tappa), arrivando 54esimo in  classifica, ma ha anche salvato un corridore americano Stephen Homesy che si stava per perdere indicandogli la strada. Se non fosse stato per il quadrupede, l’umano avrebbe rischiato di finire come l’italiano Mauro Prosperi che durante una delle passate edizioni rimase coinvolto in una tempesta di sabbia e dovette sopravvivere da solo ben 10 giorni nel deserto prima di essere recuperato dai beduini.

Cactus è sembrato sempre in ottima forma durante tutta al gara, continuando a correre ovunque anche di sera nel campo, controllato in continuazione dagli organizzatori che gli hanno dato da bere e da mangiare e coccolato dai partecipanti, senza avere nessun problema di salute, neanche alle zampe. Il primo giorno ha potuto seguire solo una parte della tratta prevista, ma quello successivo ha percorso tutta la tratta e mercoledì ha portato a termine quella più lunga, in sole 11 ore e 15 minuti, contro le 30 concesse agli “umani” come durata massima, senza stancarsi. Sembrava a tutti nato per correre nel deserto, che tra l’altro ospita da tempo diversi “gatti delle sabbie”. Ad un certo punto è diventato una vera e propria celebrità, per cui gli organizzatori l’hanno dotato di tracker GPS in modo che i curiosi potessero seguire i suoi progressi nella corsa.

cactus

“Sembra impossibile fermarlo, per cui gli organizzatori ‘hanno adottato e lo trattano come un principe, nutrendolo e dandogli continuamente acqua, in modo che rimanga in perfetta forma. Le sue zampe sembrano essere in ottima salute, come se fosse abituato a correre lunghe distanze”, si legge sul profilo Instagram ufficiale della MDS. La proprietaria non si è mostrata per nulla preoccupata e sulla pagina Facebook ufficiale ha scritto: “Vorrei portarlo a casa, mi manca ma so che si sta divertendo. È un cane nomade che spesso percorre 40 km in un giorno per divertimento….sono contenta che vi sia d’ispirazione ” . Alla fine ha deciso di lasciarlo portare a termine la maratona “sono più che felice che lui finisca la corsa, a patto che continuino a controllarlo. Amo il fatto che sia d’ispirazione per tutti”. Una volta tagliato il traguardo, tra le coccole e gli applausi, si è riunito alla sua padrona e ha potuto tornare a casa senza problemi.

marathon des sabes

Marathon Des Sabres – Facebook

La Marathon des Sables, organizzata da un gruppo di corridori francesi dal 1986, è una competizione che comporta uno sforzo fisico non indifferente, in particolare a causa delle temperature elevate pari a 47 – 48 gradi circa all’ombra, con sbalzi termici notevoli durante la notte. Ogni partecipante deve portare con sé uno zaino con l’acqua, il materiale per la propria sopravvivenza, una bussola e generi di pronto soccorso, anche se lungo la corsa ci sono diversi punti di soccorso per curare escoriazioni, colpi di calore e le altre problematiche legate alla temperatura. Ovviamente per provare quest’ebrezza e rimanere per sei giorni nel deserto bisogna essere allenati e in perfetta forma.

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