Brexit: cosa succederà a Gibilterra?

Entrare nella zona Schengen dell'UE potrebbe essere vantaggioso per il piccolo territorio del Regno Unito

Cosa succederà a Gibilterra dopo la Brexit? Attualmente il Governo britannico afferma che Gibilterra non può negoziare in modo indipendente un accordo di viaggio con l’UE. La settimana scorsa il Primo Ministro di Gibilterra, Fabian Picardo, ha dichiarato che entrare nella zona Schengen dell’Unione Europea potrebbe essere vantaggioso per il piccolo territorio del Regno Unito.

Sarà un anno lungo e complicato per Gibilterra, dal momento che Spagna e Regno Unito devono negoziare la situazione dell’enclave britannica, dove il 96% della popolazione ha votato contro il divorzio tra Londra e Bruxelles.

Tutti gli stati appartenenti all’Unione Europea, tranne sei, traggono beneficio dall’area Schengen per viaggiare, che consente ai cittadini di muoversi senza passaporti oltre i confini dell’UE. Anche il Liechtenstein che, pur non facendo parte dell’Unione Europea, si trova nella Schengen.

Un portavoce del Governo britannico ha affermato che gli accordi di Gibilterra faranno parte dei colloqui tra il Regno Unito e l’UE sulle relazioni future. Mantenere la facilità di movimento attraverso le frontiere farà parte di quei negoziati dopo la Brexit, prevista il 31 gennaio.

Gibilterra, infatti, dopo la Brexit potrebbe unirsi all’area Schengen per garantire la libertà di movimento al confine con la Spagna, quando il Regno Unito ha lasciato l’Unione Europea.

Ogni giorno circa 15.000 persone entrano a Gibilterra dalla Spagna per lavoro, e la Brexit non ha fatto altro che aumentare la preoccupazione generale, in quanto potrebbero esserci ritardi al momento del contro dei passaporti al confine, lungo solo 1,8 Km.

Nel 2018 un concordato tra Regno Unito e Gibilterra ha preso atto della situazione, promettendo che si presterà una particolare attenzione alla mobilità delle persone, ma anche all’economia dei servizi.

Gibilterra appartiene al Regno Unito ma ha alcuni importanti legami commerciali con la Spagna, con la quale condivide il confine. La sua legislazione, eccetto gli affari internazionali, è indipendente da quella del Regno Unito. Tuttavia, ostacolare la libertà di movimento è una questione davvero fondamentale all’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea, poiché il Governo britannico è determinato a ridurre l’immigrazione.

Uscire dall’Unione Europea presenterebbe agli abitanti di Gibilterra una serie di problemi. Oltre ai lavoratori, anche merci e cittadini inglesi con proprietà nel sud della Spagna si muovono quotidianamente sul confine. Il rischio è proprio che questo diventi un “hard border”, ovvero un confine di Stato con dogana e controlli, che può influire negativamente sull’economia di Gibilterra. Staremo a vedere.

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