Bologna non si ferma e mette in scena i suoi spettacoli più belli

Il ritorno alla normalità è più vicino che mai. E Bologna pensa già alla programmazione dell'estate 2021

Il Coronavirus non ferma la voglia di osservare la grande bellezza, di viverla. Così Bologna si prepara a portare in scena gli spettacoli di arte e cultura che tanto ci erano mancati in questi mesi. Il Comune, infatti, ha fatto sapere che sta lavorando alla programmazione degli eventi per l’estate del 2021 pur considerando incognite le tempistiche a causa dell’emergenza sanitaria in corso.

Il calendario, che è in via di definizione, vede protagoniste tre piazze simbolo della città affidate a tre fondazioni culturali per organizzare delle manifestazioni diffuse volte a limitare gli assembramenti e a garantire ai cittadini, e a eventuali turisti, l’accesso alla cultura in tutto il territorio.

L’assessore alla cultura Matteo Lepore ha emesso il bando relativo al programma estivo con partenza orientativa tra aprile e maggio. Non c’è ancora una data certa, però, data la situazione precaria che vive la regione, e il resto dell’Italia, a causa del Coronavirus. Ma Bologna, in questo senso, è stata la prima città italiana, e al momento l’unica, a proiettarsi verso un futuro prossimo in maniera concreta.

Il calendario estivo della città è un’opportunità che non solo garantirebbe nuovi posti di lavoro, ma che darebbe vita a un segnale di speranza forte e chiaro che sancirebbe la ripartenza della città e del Paese intero.

L’obiettivo del comune è quello di organizzare diverse iniziative diffuse in città, così da garantire a tutti cittadini di partecipare alle manifestazioni in sicurezza. Gli eventi, infatti, saranno organizzati nelle principali piazze della città proprio per evitare gli assembramenti.

Piazza San Francesco, ospiterà da giugno ad agosto, per tre giorni alla settimana, diversi eventi e spettacoli pensati da Emilia-Romagna Teatro. La fondazione teatro comunale, invece, si occuperà di Piazza Verdi mettendo in scena concerti e piccoli spettacoli sotto il portico.

In Piazza Maggiore, infine, la Fondazione Cineteca allestirà, dal 21 giugno, lo schermo all’aperto più grande d’Europa in vista del Cinema Ritrovato, il festival dedicato alla storia del cinema giunto alla sua 35esima edizione. Insomma, dal punto di vista economico, artistico e organizzativo Bologna è pronta, mancano ovviamente le tempistiche da definire, tenendo conto anche delle prossime manovre del governo.

Quello che è certo è che la città ha mandato un segnale, quello ci dà la speranza di un ritorno alla normalità.

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