Banksy ci mette la firma. È suo il murales della prigione di Oscar Wilde

Un fuggitivo scappa dalla prigione di Reading con una macchina da scrivere. È Oscar Wilde, e l'opera è di Banksy

Solo qualche giorno fa, critici d’arte, esperti e appassionati si affannavano per cercare di comprendere di chi fosse la firma del murales apparso sui muri della prigione di Reading. Certo, quello stile inconfondibile aveva già fatto avanzare delle ipotesi, ma la mancata rivendicazione da parte di Banksy aveva lasciato ancora qualche dubbio.

L’opera, apparsa improvvisamente sulle mura del carcere, raffigura un prigioniero intento a fuggire attraverso una corda fatta di lenzuola, legate a una macchina da scrivere. I lineamenti del fuggitivo ricordano inevitabilmente quelli di Oscar Wilde che, ricordiamo, rimase nella prigione tra 1895 e il 1897. La macchina da scrivere, poi, sembra confermare l’ipotesi. Il celebre scrittore fu condannato e portato in carcere a causa della sua omosessualità confermata dalla relazione con Lord Alfred Douglas. La prigionia fu raccontata nella poesia La ballata del carcere di Reading.

Oggi il carcere di Reading, situato nell’omonima cittadina a circa 50 km da Londra, è allo stato di abbandono ed è stato messo in vendita dal governo britannico. Tuttavia, negli ultimi tempi, è stata avanzata l’ipotesi di trasformarlo in un complesso artistico e, il murales sposerebbe alla perfezione la volontà da parte dello street arter di sostenere l’iniziativa.

Del resto, l’opera di Banksy è conosciuta e apprezzata proprio per l’autentica rappresentazione della società e dei suoi problemi. Non è difficile, quindi, immaginare che ci sia proprio l’artista ribelle dietro a questo murales.

E vi confermiamo che, chi aveva ipotizzato fosse stato Banksy a realizzare l’opera, ci aveva visto giusto: l’artista più famoso e misterioso del mondo ha, infatti, rivendicato la paternità del murales con un video diffuso sui social. Il motivo che si cela dietro a questa creazione sta proprio nel sostegno, da parte dell’artista, di salvare la prigione.

Diverse istituzioni sono già all’opera per far sì che il progetto si concretizzi e la campagna portata avanti ha coinvolto anche diversi protagonisti dello star system, tra i quali Kenneth Branagh, Natalie Dormer e Judi Dench. A questi, ora si è aggiunta anche la voce, o meglio la firma, di Bansky.

Nel video pubblicato dallo street arter, vediamo il writer inglese all’opera di questo murales.  Alla fine della clip una voce sembra annunciare il senso dell’opera: “Dipingere per me rappresenta la libertà”.

Banksy, nuovo murales

Banksy, il murales sui muri del carcere di Reading porta la sua firma

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