Ci siamo: l’Arco di Trionfo è stato impacchettato. Ed è spettacolare

Dopo 60 anni il grande sogno di Christo e Jeanne-Claude si è avverato: l'Arco di Trionfo è stato impacchettato

Il suo nome è Arc de Triomphe wrapped e da oggi, in questa veste inedita, domina il viale dei Campi Elisi. Ma non si tratta di una semplice installazione artistica, no. L’arco di Trionfo impacchettato è molto di più: uno straordinario progetto visionario, un sogno che dopo 60 anni si realizza.

“Sarà come un oggetto vivente che si animerà nel vento e rifletterà la luce. Le pieghe si muoveranno, la superficie del monumento diventerà sensuale. Le persone avranno voglia di toccare l’Arco di Trionfo”: così parlava Christo di quel progetto nato dalla collaborazione con Jeanne-Claude, sua compagna di vita e di arte.

E quella voglia di toccare l’Arco di Trionfo, oggi, ce l’abbiamo davvero. Uno dei simboli della città di Parigi, è stato fasciato e drappeggiato. Riflette sotto i raggi del sole, e si muove con il vento: osservarlo è una vera meraviglia per gli occhi.

arco di trionfo impacchettato

L’Arc de Triomphe, Wrapped, Paris, 1961-2021

Un’idea pensata nei minimi dettagli dal compianto duo artistico che, oggi, a distanza di 60 anni dalla prima bozza di progetto, prende vita. L’Arco di Trionfo era stato, infatti, il primo monumento Christo e Jeanne-Claude avevano pensato di impacchettare, prima ancora del Pont Neuf. Ma forse il progetto era troppo ambizioso, almeno a quei tempi, e i due decisero di accantonarlo temporaneamente.

Così, dopo la diffusione della notizia della realizzazione dell’ultimo sogno di Christo Javacheff a inizio estate, i preparativi sono iniziati e la lunga attesa è stata ripagata. Oggi l’Arco di Trionfo impacchettato è diventato realtà, ed è spettacolare. Dal 18 settembre al 3 ottobre 2021 i cittadini e i viaggiatori che arriveranno nella capitale francese potranno osservare questo straordinario progetto.

L'Arc de Triomphe, Wrapped, Paris, 1961-2021

L’Arc de Triomphe, Wrapped, Paris, 1961-2021

Per l’impacchettamento, sono stati impiegati oltre 25.000 metri quadrati di tessuto in polipropilene blu-argento e corde rosse, il risultato visivo è sorprendente: il monumento di Parigi appare come un oggetto vivente che si anima col vento e illumina il quartiere quando i raggi del sole si riflettono sulla sua superficie.

Eccola l‘ultima creatura di Christo, esattamente come lui l’aveva immaginata quando nel 2019 ripropose il progetto alla città e riuscì finalmente a ottenere le autorizzazioni per realizzare la sua opera, l’ultima prima di spegnersi. Ora il suo sogno è diventato realtà, consacrando quel legame eterno tra la sua arte e quella di Jeanne-Claude con la capitale francese.

L'Arc de Triomphe, Wrapped, Paris, 1961-2021

L’Arc de Triomphe, Wrapped, Paris, 1961-2021

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