Anguilla e la “formula bolla”, le nuove vacanze nell’isola

Anguilla, isola dei Caraibi, dal giorno 1 novembre ha riaperto ai turisti seguendo la "formula bolla" al fine di proteggere visitatori e popolazione

Solo pochissimi giorni fa vi abbiamo parlato dei Paesi del mondo che accolgono i turisti senza troppe restrizioni. Oggi, invece, vi parliamo di Anguilla una straordinaria isola dei Caraibi che ha ufficialmente riaperto al turismo dall’1 novembre seguendo la “formula bolla“.

Nella fase 2, infatti, questo magnifico lembo di terra paradisiaco, ha deciso di invitare i visitatori a fare “vacanze nella bolla“, vale a dire che le diverse strutture hanno la possibilità di offrire agli ospiti, durante la quarantena, l’accesso a una serie di comfort, servizi e attività approvate in tutta sicurezza.

Agevolazioni che, nei fatti, permettono ai visitatori di accedere all’eccezionale offerta turistica di Anguilla, limitando, al contempo, l’interazione con la popolazione dell’isola.

Una soluzione interessante e su cui il ministro del Turismo e delle Infrastrutture, Haydn Hughes, ha dichiarato “l’ospitale Anguilla può ora riaprire i battenti in modo sicuro con ispezioni e protocolli di sicurezza volti a proteggere la salute dei nostri turisti e della nostra Nazione“.

Ma cosa vuol dire tutto ciò? Anguilla accoglierà i turisti che avranno un test Covid-19 Pcr negativo eseguito non meno di 3 e non più di 5 giorni prima della data di arrivo prevista; un test Covid-19 obbligatorio una volta atterrati nell’isola caraibica, e un test negativo alla fine del periodo di quarantena o in qualsiasi fase durante la quarantena se si sviluppassero sintomi; una quarantena obbligatoria per un minimo di 10 giorni per le persone che arrivano da posti con una bassa prevalenza di Covid-19 e 14 giorni per le persone che accedono ad Anguilla da luoghi con un’alta prevalenza del virus. È richiesta, inoltre, un’assicurazione medica che copra il costo del trattamento Covid per 30 giorni e il pagamento delle spese relative ai test e controlli medici che variano a seconda della durata del soggiorno.

E per essere ancor più certi che tutto funzioni alla perfezione, ad Anguilla si sono organizzati corsi di formazione gratuiti per più di 500 datori di lavoro del settore turistico. Inoltre, più di 100 strutture commerciali hanno ottenuto la certificazione di sicurezza ambientale. Attestato che è stato rilasciato a fornitori di fasce diverse, per ampliare al massimo le attività e le esperienze offerte ai visitatori.

Questo vuol dire che i viaggiatori che arriveranno ad Anguilla potranno (durante la quarantena) cenare nei ristoranti certificati “bolla”, e fare attività sportive come golf, immersioni subacquee, kayak, gite in barca con il fondo di vetro, yoga all’aperto, fitness open air e al coperto ed escursioni in mare aperto a Sandy Island, Scilly Cay e Prickly Pear.

Attività che necessitano di una prenotazione anticipata, con trasporto fornito da un operatore certificato. Inoltre, molte delle ville esclusive di Anguilla sono state aperte nella Fase 1, mentre altre sono entrate in funzione nella Fase 2, compresi i resort iconici di Anguilla che hanno ri-spalancato le loro porte da pochi giorni.

Certo, viaggiare ora è piuttosto diverso rispetto al passato, tuttavia la “formula bolla” consente di fare attività in sicurezza e, allo stesso tempo, di godere di un paradiso vero e proprio come Anguilla.

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Anguilla @iStock

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