Allarme influenza suina: è pericoloso viaggiare in Russia?

Il virus H1N1 ha colpito alcune zone della Russia e per i turisti scatta l'allarme

In questi giorni in Russia è scattato l’allarme per il pericolo di contagio di un virus chiamato H1N1. Si tratta nello specifico di un’influenza suina che ha sviluppato origini in Europa orientale.

Al momento le autorità non impediscono di viaggiare o di muoversi all’interno del Paese, quindi se avete un viaggio in programma, non disperate, ovviamente è opportuno essere a conoscenza della situazione, muoversi in luoghi sicuri e comportarsi correttamente per evitare ogni tipo di pericolo.

I controlli continui, le chiusure di quasi 300 istituti scolastici e di molti luoghi pubblici, alcuni asili nido sono in stato di quarantena per evitare possibili contaminazioni e un’attenta disinfestazione con l‘impiego di sofisticati raggi ultravioletti dei mezzi di trasporto (basti pensare che ogni giorno quasi 8 milioni di persone usano la metro) comprese le stazioni della metropolitana, sono precauzioni inevitabili e forzate in questi casi e che si stanno attuando senza sosta.

Le autorità pertanto rassicurano che la situazione è sotto controllo, ogni singolo episodio verificatosi è stato analizzato e il sistema nazionale sanitario russo si sta mostrando pronto ed efficiente monitorando e prestando assistenza medica tempestiva. Da non sottovalutare, ha ricordato la ministra alla salute, Veronika Skvortsova, che più del 30% della popolazione è vaccinata contro il virus e quindi immune da pericolo.

Si tratterebbe di una classica epidemia stagionale. Dall’inizio del nuovo anno si contano 70 persone morte di cui solo 44 nell’ultima settimana. Tra i deceduti otto bambini e quattro donne incinte, la causa è riconducibile a una mutazione del gene che avrebbe reso mortale il virus H1N1.

Brividi, febbre alta, mal di gola, lacrimazione, diarrea e sonnolenza, sono i principali sintomi che si possono manifestare. Le modalità di trasmissione dell’influenza suina sono le seguenti:

– contagio diretto, che può avvenire con uno starnuto o con l’inalazione involontaria delle particelle emesse tossendo
– contagio indiretto, ad esempio quando un soggetto infetto non disinfettando le mani viene a contatto con un altro soggetto magari a scuola o in palestra o in altro luogo pubblico trasmettendo così il virus.

ll presidente de “lo sportello dei diritti” Giovanni d’Agata che gestisce quest’organizzazione in difesa dei cittadini, rassicura i viaggiatori proprio come le autorità russe. Richiama però l’attenzione di tutti coloro che intendono viaggiare nella zone colpite, al rientro occorre prestare la massima attenzione per eventuali sintomi e contattare subito il medico di fiducia.

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