Aeroporto di Berlino Brandeburgo, il taglio del nastro a ottobre 2020

Dopo otto anni di ritardi e dietrofront, la nuova struttura è finalmente pronta a sostituire l'aeroporto di Berlin Tegel

È stata una gestazione lunga. Lunga e anche piuttosto travagliata, ad onor del vero. Ma l’aeroporto di Berlino Brandeburgo, a quanto pare, è finalmente pronto ad aprire i battenti e ad accogliere tra i suoi terminal e le lounge il popolo dei cieli. In ritardo di “soli” otto anni rispetto alla tabella di marcia, sarà inaugurato il 31 ottobre del 2020.

Dopo quasi un decennio, cioè, di rinvii e grovigli burocratici che hanno messo in imbarazzo la Germania ma, soprattutto, la società che si è occupata dei lavori di costruzione della struttura: la Flughafen Berlin Brandenburg.

Gli aficionados di questa avvincente soap opera ad alta quota ricorderanno senz’altro tutte le turbolenze – è proprio il caso di dirlo – che hanno movimentato i lavori di costruzione, ma proviamo a riavvolgere il nastro e ricordare tutto quello che è successo in questi otto, lunghissimi, anni. L’apertura fu inizialmente fissata per il mese di giugno del lontano 2012: a pochi giorni dal taglio del nastro, però, ci fu un primo ed eclatante dietrofront.

Un aereo in volo su Berlino (iStock)

La struttura di Berlino non era ancora pronta. Sotto nessun punto di vista. Non era sicura come avrebbe dovuto e si rivelò completamente inadatta, di conseguenza, ad accogliere i pendolari e i viaggiatori che per ovvie ragioni avrebbero ben presto affollato l’aeroporto. Le indagini successivamente condotte rivelarono, addirittura, dei clamorosi errori strutturali e delle falle nel progetto.

Il volume di traffico aereo da e verso Berlino, nel frattempo, è cresciuto ulteriormente, ragion per cui è stato necessario rivedere gli edifici che compongono lo scalo e apportare delle modifiche affinché potessero essere in grado di reggere un tale movimento. Ad ottobre del 2019, l’ennesima doccia fredda: ancora una volta l’apertura dell’aeroporto venne annunciata in pompa magna e poi rinviata a data da destinarsi.

A fare le bizze, in quel caso, fu la Tuv, l’associazione incaricata di effettuare le ispezioni del caso al fine di rilasciare alla società le certificazioni necessarie per inaugurare ufficialmente lo scalo. Gettando i tedeschi nello sconforto più totale, annunciò che non sarebbe stato possibile rispettare le tempistiche e che ci sarebbe voluto molto di più per ottemperare a tutti gli obblighi imposti in materia di controllo.

Ma ora, finalmente, ci siamo. O almeno, fatti i dovuti scongiuri s’intende, così sembrerebbe. E seppur l’aeroporto di Berlino Brandeburgo sia certamente nato sotto una cattiva stella, è già destinato a diventare uno scalo fondamentale per l’Europa intera. Sostituirà a tutti gli effetti l’altrettanto nevralgica struttura di Berlin Tegel, che chiuderà nello stesso periodo in cui i primi aerei inizieranno a decollare lungo le piste di questo nuovissimo, e tormentato, aeroscalo tedesco.

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