Aeroporti: scanner della retina e rilievo impronte

Per velocizzare i controlli e mantenere alta la sicurezza arrivano scanner ottico e rilievo delle impronte digitali. Addio alla privacy?

All’inizio ci hanno proibito di portarci dietro oggetti contundenti, poi è stata la volta dell’acqua, perché in una bottiglia da mezzo litro può essere inserito un esplosivo (?). Ci hanno costretto a spogliarci, via la cintura, via le scarpe. E ora, via anche le lenti a contatto per poter scannerizzare gli occhi

Sarebbe questa la novità che dovrebbe cambiare le tempistiche e le modalità di controllo dei passeggeri in aeroporto. Secondo la Iata, l’associazione internazionale di trasporto aereo, nell’arco dei prossimi 7 anni i controlli ai check in saranno più veloci grazie al rilievo delle impronte digitali e alla scansione della retina. Sembra quasi di essere in un film futuristico, per altro di dubbio gusto, ricordando Tom Cruise in Minority Report.

Dopo gli attentati dell’11 settembre le cose negli aeroporti sono profondamente cambiate, ed è anche giusto che sia così, ma fino a che punto?

I numerosi controlli cui i viaggiatori sono costretti a sottostare prima di salire su di un volo rubano non poco tempo. E’ stato calcolato che prima dell’11 settembre passavano al check in circa 350 persone all’ora. Dopo l’attacco alle Torri Gemelle, il numero si è abbassato a circa 150 viaggiatori.
Occorre quindi velocizzare le procedure e, allo stesso tempo, mantenere alta la sicurezza. Ed è qui che subentra la tecnologia, che viene in nostro soccorso. Queste macchine, utilizzate finora, tra Stati Uniti e Inghilterra, in tre aeroporti, ottengono informazioni sul documento di identità e riescono ad identificare le persone sospette.

Forse l’unica privacy che ci resta è quella che abbiamo nella vasca da bagno, sempre che la porta del vostro bagno abbia la chiave.
 

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