Acquisti di viaggi online, attenzione a frodi e phishing

Uno studio ha analizzato il comportamento dei consumatori online sulla prenotazione di viaggi

L’acquisto di viaggi online è ormai la norma tra i consumatori di tutto il mondo: il 68%, due terzi, prenota viaggi e vacanze esclusivamente online via Internet, con punte massime tra i Millennials, nella fascia di età tra i 18 e i 34 anni.
Le abitudini di e-commerce legate ai viaggi e agli acquisti online sono state oggetto di uno studio condotto da Opinium, che ha analizzato il comportamento dei consumatori sulla prenotazione online di viaggi e l’atteggiamento nei confronti della pirateria. I consumatori intervistati sono stati 3.257 in 8 Paesi: Regno Unito, Stati Uniti, Germania, Francia, Italia, Danimarca, Spagna e Paesi Bassi.

Il 64% dichiara di aver effettuato le prenotazioni direttamente sul sito dell’aeroporto, dell’albergo o dell’autonoleggio. Il 50% ha utilizzato anche siti di comparazione o aggregatori, soprattutto con l’obiettivo di risparmiare, soprattutto in Italia (76%) e in Spagna (73%), più che in Germania (65%) o nei Paesi anglosassoni, sotto il 60%. Nel Nord Europa e in Usa, dove l’e-commerce è consolidato da maggior tempo, viene preferita l’affidabilità e la reputazione rispetto a un vantaggio economico.

“Con la crescita dei social media e una cultura dove i consumatori hanno il potere di rendere ampiamente noto il loro disappunto attraverso i social network – ha detto Mark Frost, Ceo di MarkMonitor – la protezione del brand online non è mai stata così importante. Questo risulta particolarmente evidente quando viene chiesto loro come si accertano dell’affidabilità di un sito di viaggi; quasi la metà (47%) dei consumatori dichiara di leggere le recensioni”.

Secondo la ricerca il 75% dei consumatori che prenotano online cerca su Internet offerte di acquisto e shopping prima del viaggio, come abbigliamento e scarpe (55%), biglietti per eventi e spettacoli (53%), guide (33%), valigie (25%) e occhiali (21%). Tuttavia, il 64% si dice preoccupato della sicurezza delle transazioni in rete e addirittura il 37% di chi si dice insoddisfatto per aver prenotato online, segnala un abuso o un furto di identità della propria carta di credito o di debito. Ciò avviene soprattutto negli Usa (49%) e nel Regno Unito (36%), dove si usano maggiormente carte di debito, meno tutelate dalle banche rispetto al phishing.

Per gli acquisti online di viaggi valgono sempre alcuni consigli utili: “Quando si acquistano beni di consumo così come pacchetti viaggio o stanze d’albergo”, ha spiegato Jerome Sicard, regional manager Sud Europa di MarkMonitor, “è molto importante fare attenzione a tutti i passaggi di acquisto. Può succedere che si parta da uno sconto molto appetibile ma nei vari passaggi della transazione il prezzo aumenti sino a diventare poco o per nulla competitivo perché nella filiera si sommano aggravi eccessivi, ancorché legali, o si può finire, senza accorgersene, anche in siti illegali.

 

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