St. Vincent e Grenadine, paradiso per pochi

Nel cuore dei Caraibi, amate da star e vip di fama internazionale, le 32 isole che compongono l’arcipelago di St Vincent e Grenadine ex colonia inglese nelle Piccole Antille – sembrano fatte apposta per chi ama vivere il mare in barca. Vento costante, mare calmo e baie cristalline la rendono la destinazione da sogno di ogni velista, ma anche di chi preferisce le comodità di una crociera in catamarano o su un natante a motore.

Proprio su queste isole resiste il fascino più autentico dei Caraibi, quelli non ancora raggiunti dal turismo di massa. Una vacanza in questo arcipelago, adatta a coppie e a famiglie, significa esplorare luoghi intatti e paesaggi incontaminati, oltre che andare alla scoperta delle tradizioni dei suoi abitanti. Dai festival annuali pieni di musica e colori, alla cucina caraibica – tra i tipici piatti creoli del posto si apprezzano la zuppa callaloo, crostacei e bul jol, un piatto a base di pesce e frutto dell’albero del pane – fino all’artigianato locale: sono tanti i modi per scoprire la ricchezza culturale della “terra dei beati”.

St. Vincent è la più grande delle 32 isole che si estendono ad arco a sud fino a Grenada. Più nel dettaglio, le isole principali, da Nord a Sud, sono St Vincent, Young Island, Bequia (la più grande e popolata isola delle Grenadine, dove si sviluppa la maggior parte della vita notturna), la sofisticata Mustique (tra i suoi habitué, Mick Jagger e David Bowie), Canouan, Tobago Cays (le cinque minuscole isole diventate Parco nazionale protetto), Mayreau (con la sua meravigliosa baia di Saltwhistle), Union Island, Palm Island e Petit St. Vincent, bellissima isola privata con un unico elegantissimo resort. Ma un po’ dappertutto, per chi non ama vivere la vacanza giorno e notte sull’acqua, sulle isole si trovano resort di lusso. Pochi, costosi ed esclusivi. In una suggestiva cornice a sfondo azzurro, tutta pace e silenzio.

Chi cerca un po’ di spunti culturali, potrà trovarli soprattutto a Bequia, famosa per gli atelier artigiani specializzati nella costruzione di barche a grandezza naturale e in scala e per lo srimshaw, una tecnica di decorazione antica in origine praticata su ossa di balene e oggi adattata ad altri materiali come l’avorio. Nei mercati e alle fiere locali si possono trovare oggetti costruiti con le materie prime delle isole: bamboo, foglie di palma, petali di fiori che si trasformano in cappelli, cestini, gioielli e borse. Da portare come souvenir o come presentino agli amici. Da non perdere le gallerie che ospitano mostre fotografiche e dipinti a olio di artisti locali, che rappresentano un’indimenticabile terra ricca di colori.

St. Vincent e Grenadine, paradiso per pochi