Punta Secca e Marinella, vacanze sulla spiaggia del Commissario Montalbano

Cosa fare nella frazione balneare più nota di Santa Croce Camerina, in provincia di Ragusa

Punta Secca, a Marinella, dove si trova la casa del Commissario Salvo Montalbano, è uno dei luoghi che fa sognare i tanti telespettatori che seguono da anni la fortunatissima fiction Tv di Rai1. Ed è su questa spiaggia e in questo mare che il protagonista ama nuotare la mattina prima di affrontare una nuova giornata di lavoro nel commissariato di Vigàta per risolvere un nuovo crimine. Non viene voglia anche a voi di tuffarvi in quelle splendide acque color smeraldo quando guardate la sigla di una nuova puntata?

Tante sono le avventure che si sono succedute in questa location: ritrovamenti di cadaveri, come in “Il giro di boa”, di cavalli, in “La pista di sabbia”, tradimenti, in “La vampa d’agosto”, ma anche tante passeggiate con Livia, caffè sulla splendida terrazza di casa affacciata sulla spiaggia e cenette romantiche.

Punta Secca è la frazione balneare più nota di Santa Croce Camerina, in provincia di Ragusa. Il piccolo borgo marinaro della Sicilia del Sud è chiamato dagli abitanti “’a sicca” per la sua caratteristica scogliera che corre a pelo d’acqua e che si sviluppa davanti alla spiaggia di levante.

Anche Marinella esiste davvero. Questa zona corrisponde a quella descritta nei libri di Andrea Camilleri, l’autore scomparso dei romanzi da cui è tratta la fiction e negli episodi del “Commissario Montalbano”. Contrada Marinella è quel tratto di territorio di Porto Empedocle che si estende tra la zona Cannelle e il lido Azzurro, una striscia di terra larga circa trecento metri (dalla battigia del mare alla contrada sovrastante Pero) e lunga due chilometri circa, dove si trovano alcune villette che si affacciano sulla spiaggia di Marinella.

Il borgo di pescatori affacciato sul Mar Mediterraneo è una meta molto amata dai turisti, specie d’estate e non solo per via della fiction.

La bellissima casa di Salvo si affaccia sulla spiaggia di questo piccolo borgo. Oggi ospita un bed and breakfast che, da qualche anno, visto il successo della fiction, si chiama proprio “La casa di Montalbano“, dove si può soggiornare (la lista d’attesa è sempre molto lunga), ma un tempo la villa sul mare era un laboratorio per la dissalazione delle sarde. Nel 1904 venne acquistato per 4.000 Lire dall’avvocato Giovanni Diquattro che lo trasformò nella residenza estiva di famiglia. In passato è stata frequentata da illustri siciliani come Gesualdo Bufalino, Elvira Sellerio e persino da Andrea Camilleri.

Sempre qui, pieds dans l’eau, si trova anche il ristorante di “Enzo a mare“, la trattoria sulla spiaggia dove il Commissario ama pranzare appena possibile, spesso solo e sempre nel silenzio più totale, gustandosi deliziosi piatti a base di pesce fresco.

Dove oggi sorge Santa Croce Camerina, i greci avevano fondato, nel 598 a.C., la colonia di Kamarina. Tre secoli dopo, i Romani conquistarono la colonia e la rasero al suolo. I kamarinesi scampati al saccheggio si rifugiarono vicino a Punta Secca dove fondano Kaucanae. Le rovine sono sicuramente il tratto caratterizzante di Santa Croce. Il Museo regionale di Kamarina che si trova proprio in riva al mare mostra il patrimonio archeologico raccolto nella necropoli, nell’abitato e nell’area portuale dell’antica colonia. Ospitato in un caseggiato costruito sulle rovine del tempio di Athena, immerso in un paesaggio dal sapore africano, mostra un’imponente raccolta di resti di archeologia terrestre e sottomarina.

Altrettanto interessante è il Parco archeologico di KauKana, che raccoglie i resti dell’abitato antico e conta 25 edifici costruiti intorno a una chiesetta che conserva tracce del pavimento originale. Tra tutti i siti antichi della Sicilia questo è tra i meglio conservati perché i resti distribuiti lungo la costa sono stati protetti da una spessa coltre di sabbia.

Il borgo ha un bellissimo centro storico da visitare. Cominciò a crescere intorno al Seicento, quando venne costruita Torre Scalambri, una torre di difesa per avvistare le incursioni dei pirati e difendere il territorio. Intorno al forte si svilupparono dei magazzini e una chiesetta e man mano il nucleo abitativo si sviluppava a metà dell’Ottocento sorsero anche due piazze e il caratteristico faro che ancora oggi svetta alto oltre i tetti delle casette e che viene spesso inquadrato nelle scene della fiction.

Ogni anno, tra il 7 e l’8 settembre moltissimi turisti e locali si ritrovano sul lungomare o nelle spiagge vicine per godere di un tramonto unico: il sole, infatti, cala perpendicolarmente al faro della borgata creando un gioco di sovrapposizione che in tanti chiamano “effetto lecca-lecca”.

La fiction televisiva ha mostrato al mondo questo incantevole angolo di Sicilia che ci hanno fatto scoprire Camilleri e il suo antieroe Salvo Montalbano e in cui molti viaggiatori sognano di trascorrere qualche giorno di vacanza. Qui il clima è mite tutto l’anno, ci sono ampie spiagge libere e lidi attrezzati, tanti ristoranti sul lungomare creano l’atmosfera giusta per chi vuole godersi qualche giornata in spiaggia o scoprire le tante curiosità che i luoghi di Montalbano in realtà nascondono.

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