Perché il 2020 è l’anno perfetto per andare in Egitto

Sono tanti i motivi per cui il 2020 è l’anno giusto per una vacanza in Egitto. E non sono al mare

Sono tanti i motivi per cui il 2020 è l’anno giusto per una vacanza in Egitto. E non sono al mare, benché sia le località sul Mar Rosso (Sharm el-Sheikh, Hurghada, Marsa Alam e Berenice) sia quelle sul Mediterraneo (Marsa Matruh, in primis) siano sempre più prese d’assalto dai turisti italiani.

Quest’anno ci saranno delle grandi novità. Lo ha raccontato a SiViaggia Emad Fathy Abdalla, direttore del turismo internazionale dell’Ente del turismo egiziano in occasione della Borsa internazionale del turismo 2020 (Bit) che si è svolta a Milano.

Prima di tutto ci sarà il rilancio dell’Egitto classico, con i numerosi siti archeologici e le tantissime nuove scoperte fatte negli ultimi mesi. A ottobre 2019, solamente nella zona di Luxor sono stati rinvenuti ben 20 nuovi sarcofagi ancora sigillati. È solo una delle numerose e recenti scoperte che rendono questa terra di faraoni unica al mondo.

Aumenteranno anche le crociere sul Nilo. Le navi qui non si sono mai fermate, ma avevano perso di appeal da parte dei turisti negli ultimi anni. La crociera in Egitto è un tipo di vacanza strettamente legata all’Egitto classico, visto che molti siti sono raggiungibili proprio via fiume, come l’antica Tebe o il sito di Karnak.

Ma il 2020 sarà anche l’anno del Cairo, che Abdalla consiglia assolutamente di prendere in considerazione per uno dei prossimi city break. Il prossimo autunno sarà inaugurato il più grande museo egizio del mondo. Il Grand Egyptian Museum (Gem), che si troverà all’ombra delle piramidi di Giza, ospiterà oltre 5.000 reperti archeologi dedicati a Tutankhamon, ma anche manufatti trasferiti dal Museo egizio del Cairo e reperti scelti dai musei di Luxor, Minya, Sohag, Assiut, Beni Suef, Fayoum, Delta e Alessandria. Sarà un’opera grandiosa che tutti vorranno visitare.

L’edificio avrà la forma di un triangolo smussato. Le pareti Nord e Sud dell’edificio saranno allineate con la piramide di Cheope e la piramide di Micerino. Di fronte all’edificio vi sarà una grande piazza, piena di palme da dattero. Una delle caratteristiche principali del museo sarà il muro della facciata anteriore di pietra traslucido, realizzato in alabastro.

Il turismo in Egitto, un meraviglioso Paese che ha ormai ritrovato una sua stabilità, ha spiegato il direttore, sta dando sensibili segnali di ripresa, soprattutto nelle zone balneari.
“L’80% circa dei turisti che viene oggi in Egitto sceglie come propria meta le località balneari”, ha commentato. “L’obiettivo è ora quello di aumentare l’attrattività del nostro vastissimo patrimonio archeologico e culturale, nonché di valorizzare il fascino delle crociere sul Nilo”.

“Le recenti scoperte a Luxor, l’apertura imminente del Grand Egyptian Museum e del nuovo Museo di civiltà di Al-Fustat (nei pressi del Cairo, ndr), aiuteranno sicuramente il raggiungimento di tali obiettivi. Le mummie dei Re dell’antico Egitto dal Museo egizio del Tahrir al nuovo Museo di civiltà saranno trasferite su bighe secondo un preciso cerimoniale e l’evento sarà trasmesso “ live” a livello internazionale così come l’inaugurazione del Gem, che vedrà la presenza di Presidenti, Re, Principi da tutto il mondo”, ha raccontato.

“Sono sicuro che continueremo a crescere ancora insieme per tagliare nuovi traguardi sempre più ambiziosi con l’augurio di veder sempre più viaggiatori italiani giungere in Egitto, per godere appieno di tutte le nostre innumerevoli proposte”, ha concluso Abdalla.

L’Italia continua a essere uno dei mercati principali per il turismo in Egitto. Nel 2019 il numero totale dei turisti che ha visitato il Paese dei faraoni è stato di circa 13 milioni e c’è stato un incremento del 40% rispetto all’anno precedente di turisti italiani.

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