Autismo in viaggio: un programma negli aeroporti di Milano

Negli aeroporti milanesi di Linate e Malpensa è stato avviato un programma di assistenza per i passeggeri con disturbo dello spettro autistico

Negli aeroporti milanesi di Linate e Malpensa è stato avviato un programma di assistenza per i passeggeri con disturbo dello spettro autistico. “Autismo in viaggio attraverso l’aeroporto” è stato voluto da ENAC e SEA, il gestore degli aeroporti di Milano, vi ha aderito fin dal 2016. Consiste nel fornire assistenza per tutta la sosta all’aeroporto ai passeggeri con questa sindrome, dal momento dell’arrivo nello scalo fino a quando il passeggero non sale a bordo dell’aereo.

Non sono in molti a conoscere l’esistenza di questo importantissimo programma che può facilitare i viaggi in aereo di persone con autismo. Ecco perché SiViaggia ha voluto approfondire l’argomento e parlare con gli attori di questo progetto. Alla dottoressa Antonella Della Noce, che ha seguito il progetto per conto di Fabula Onlus, abbiamo chiesto:

Può spiegarci in cosa consiste il progetto legato all’autismo avviato negli aeroporti milanesi?

“Consiste nell’accompagnamento della persona con disturbo dello spettro autistico attraverso le varie fasi del viaggio in aereo. Ci siamo messi nei panni e nella mente di una persona autistica. Il progetto è già avviato da anni per le persone che soffrono di mobilità ridotta. Si possono organizzare le visite in aeroporto nei giorni precedenti al viaggio. Queste persone devono conoscere prima l’esperienza che devono affrontare e fare una scansione temporale e spaziale dei passaggi che devono compiere compresi gli imprevisti, dal passaggio al check-in, al metal detector, come affrontare lo stress dei ritardi aerei e gestire la folla che c’è in un aeroporto. Significa prevenire tutto ciò che potrebbe disturbare questa persona dal punto di vista sensoriale facendo vedere prima ciò che deve affrontare.

Purtroppo in posti come gli scali aeroportuali non si può ridurre la confusione e la rumorosità, ma si può imparare a gestirla. Quindi si cercano di prevedere e anticipare evitando l’ansia. Ci sono autismi differenti e anche le reazioni sono diverse (ansia, panico). La persona deve sapere cosa andrà a fare. L’assistenza accompagna il passeggero in tutti i passaggi ma certe cose le deve fare la persona che deve viaggiare. Queste persone hanno bisogno di ambienti chiari e ripetitivi. Se la persona con autismo viaggia spesso, l’ansia è minore ma ci sono sempre gli imprevisti da affrontare”.

A questo punto abbiamo chiesto a SEA di spiegarci nei dettagli il progetto e in cosa consiste l’assistenza fornita ai passeggeri autistici.

“Il progetto “Autismo in viaggio attraverso l’aeroporto” è un progetto voluto da ENAC a cui SEA, il gestore degli aeroporti di Milano ha con piacere aderito dal 2016. In pratica il progetto consiste in una visita preparatoria al fine di familiarizzare con gli spazi dell’aeroporto. Nel momento in cui si è in possesso di un biglietto aereo per un volo in partenza dagli aeroporti di Milano si può prenotare un modulo almeno una settimana prima della partenza per fissare l’appuntamento.

Lo strumento per prepararsi alla visita sono le storie sociali, delle brochure nelle quali è descritto e illustrato ciò che avviene in aeroporto, per far conoscere ogni dettaglio in vista del viaggio e familiarizzare con gli spazi. Questi materiali offrono gli strumenti necessari affinché la persona con disturbo dello spettro autistico sia preparata all’esperienza che vivrà in aeroporto. Nella storia sociale, ogni momento in aeroporto è rappresentato visivamente e descritto nelle componenti sensoriali e comportamentali – dall’arrivo fino al momento del volo e dallo sbarco a Milano, fino all’uscita.
I contenuti prendono in considerazione la complessità della tematica e i diversi bisogni delle persone con autismo. L’ottica è sempre positiva, non vengono mai espressi divieti ma fornite indicazioni su cosa fare.

È possibile utilizzare tutti gli elementi della storia sociale o scegliere solo quelli ritenuti utili, così da potersi preparare nei giorni precedenti all’evento. È necessario comunque richiedere il servizio di assistenza in aeroporto alla compagnia aerea, all’agenzia di viaggio o al tour operator con almeno 48 ore di anticipo rispetto alla partenza prevista. Per la realizzazione di questo progetto SEA Aeroporti di Milano S.p.A. ha coinvolto le associazioni di categoria del territorio. Il servizio di assistenza sarà svolto da personale formato che accoglierà il passeggero autistico nella Sala Amica e lo seguirà fino a bordo e in arrivo fino al mezzo che lo conduce a casa. Tutti i servizi svolti da SEA (attraverso Sala Amica) sono gratuiti.

La storia sociale, in pratica, è uno strumento che, attraverso le fotografie dei luoghi e le descrizioni dettagliate delle situazioni che si incontreranno, permette alle persone con disturbo dello spettro autistico di conoscere in anticipo cosa li aspetterà e di affrontare con serenità l’esperienza di transito in aeroporto.

In quali aeroporti è già disponibile?

“Il servizio è disponibile su entrambi gli scali di Milano: Linate e Malpensa (Terminal 1 e Terminal 2). Per vedere in quali altri aeroporti italiani è disponibile un elenco sul sito dell’ENAC”.

Gli aeroporti sono i seguenti:

Quanti sono i passeggeri autistici in Italia che beneficiano di questo protocollo?

“Non viene rilevato un dato puntuale dei soli passeggeri autistici che rientrano nella categoria più ampia dei passeggeri con disabilità intellettuale o comportamentale. Il dato di questa categoria consuntivato nel 2018 vede a Linate oltre 200 assistenze, mentre a Malpensa quasi 2000, ma non è un dato puro. Per quanto riguarda le richieste di visite dell’aeroporto da parte di passeggeri autistici, il dato è molto basso su entrambi gli scali, per questo comunicare alle famiglie questa opportunità è importante”.

Ma cosa accade una volta che il passeggero sale in aereo e inizia il vero viaggio? La dottoressa Della Noce ha spiegato che “L’assistenza arriva solo fino al gate d’imbarco. Quando si sale in aereo la competenza non è più dall’aeroporto bensì della compagnia aerea. E, per ora, non esiste un programma da parte dei vettori aerei. Il prossimo passo da fare sarebbe quello, per spiegare al passeggero come comportarsi in aereo e come gestire lo stress durante il volo”.

malpensa

@Sea Milano

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