Invidiare chi viaggia in Business? Ecco perché non si deve (si fa per ridere)

Avete mai invidiato i passeggeri della Business Class? Ecco tutto quello che non sapete sul modo in cui volano…

Volare in Business Class è un’esperienza meravigliosa. E chiunque abbia avuto la fortuna di provarlo, lo sa perfettamente: tuttavia, può capitare di trovarsi a bordo di alcuni aerei in cui i sedili, o i servizi, non siano esattamente regali. Ovviamente, non si tratta di problemi reali: semplicemente, di qualche motivo per sorridere un po’ quando si siede in Economy Class e si segnano le comodità di quei sedili poco lontani, che una tenda cela e che non si può evitare di invidiare…

Innanzitutto, per volare in Business Class bisogna essere molto, molto affamati: ti rimpinzano di cibo nella lounge, sull’aereo, e poi ancora sull’aereo, e poi all’arrivo. Cibo, cibo, cibo. Ovviamente, c’è sempre la soluzione: se si viaggia in Business, molto probabilmente si avrà con sé una valigetta per il computer, e quelle valigette sono piene di tasche in cui nasconderlo! Poi, le cuffie: che in Business Class sono di ultima generazione, super insonorizzanti. Ma che “spariscono” un’ora prima dell’atterraggio, facendo sentire dei criminali chi vola in Business: non vi stavate mica immaginando di rubarle, vero? E gli schermi tv? Sono così invitanti, e nascondono così tanti film! Peccato che, per i primi venti minuti, siano completamente oscurati. E così pure per gli ultimi quaranta.

Per non parlare della Priority Lane. Che si fa presto, a chiamarla “Priority Pain”: quando un passeggero la percorre, tutti gli occhi di chi vola in Economy si girano a fissarlo. Come se quel privilegio di saltare la coda proprio non se lo meritasse. Una volta a bordo, invece, dipende molto dall’aereo su cui si viaggia. Ci si può ritrovare alle prese con uno di quei sedili che fanno davvero venire le vertigini: si alzano, si abbassano, si rialzano, si riabbassano. E spesso, per muoverli, bisogna alzarsi. Quando capita di farlo alle tre del mattino, vestiti di quel sensuale pigiama gratuitamente fornito dalla compagnia aerea, non è proprio il massimo…

 

Infine, il vassoio per i bicchieri di champagne: non si può immaginare un posto peggiore in cui avrebbero potuto posizionarlo. Sembra fatto apposta per poter rovesciare da un momento all’altro il bicchiere, dritto dritto sul sedile del passeggero. E i piedi? Viaggiare sdraiati è davvero un lusso: peccato che, in molti aerei, la parte finale di quei sedili – proprio dove stanno i piedi – sembra progettata per un bambino. E così, la sensazione è quella di essere vittima di un rapimento. E di giacere, coi piedi legati, nel bagagliaio di una macchina.

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