Consigli per un viaggio con i bambini nelle città d’arte

Cresce sempre più la richiesta di tour ad hoc per le famiglie, nelle città d'arte: ecco i consigli per coinvolgere i più piccini

Organizzare un weekend in una città d’arte, in Italia o in Europa, coi bambini? È possibile, ed è anche bellissimo. Basta seguire alcuni semplici consigli.

Sono infatti sempre di più gli hotel e le strutture ricettive che studiano servizi ad hoc per le vacanze in famiglia, siano queste vacanze lunghe o brevi city break. Da sempre, chi viaggia con bambini ha aspettative ed esigenze ben precise ma, oggi, c’è un’ulteriore tendenza che sta prendendo piede: la richiesta di tour guidati nelle città d’arte, che siano accessibili anche ai più piccoli e – soprattutto – coinvolgenti per la loro età. I genitori di oggi sono più sensibili, avvertono maggiormente l’esigenza di far conoscere ai loro figli l’arte e la storia, ed ecco che i tour operator si stanno piano piano adeguando.

Quali sono in Europa i Paesi più accoglienti per la famiglie? Sicuramente i Paesi mediterranei e l’Austria, per cultura e per impostazione mentale. E poi la Scandinavia, e la Spagna: perché sono molti i Paesi europei che hanno preso spunto dai Kinderhotel austriaci, realizzando strutture alberghiere ad hoc per le famiglie. Alle Baleari, ad esempio, ci sono villaggi con parchi divertimenti che catapultano i bambini in un mondo di fantasia.

Ma quali sono i consigli da seguire, se si intende visitare una città d’arte coi bambini? Innanzitutto, è bene modulare il tutto sulle loro esigenze: se si prenota una visita guidata di un intero giorno tra architetture e musei, anche il bimbo più paziente e più curioso è messo a dura prova. Molto meglio è scegliere musei che, interessanti per mamma e papà, offrono percorsi ad hoc per i più piccoli.

A Firenze, ad esempio, i Musei Civici Fiorentini organizzano il laboratorio “Piccole storie di colori”, Palazzo Vecchio e il Museo del Novecento ospitano corsi di inglese per bambini di 6-7 anni e 8-9 anni e danno la possibilità ai visitatori tra i 4 e i 12 anni di festeggiare il compleanno in museo insieme ai loro amici, con laboratori ad hoc. Palazzo Strozzi offre audioguide ad hoc per i bambini e un fitto programma d’attività didattiche, oltre a donare ai piccoli ospiti il kit disegno in una sorta di ricordo (creativo) della visita, mentre il Complesso di Santa Maria Novella propone visite ad hoc per i bambini tra gli 8 e i 12 anni.

Tra le città d’arte da visitare coi bambini, anche Roma è ricca di possibilità: qui, i piccoli hanno la possibilità di partecipare all’udienza papale e incontrare così Papa Francesco, e possono visitare i più bei monumenti della capitale prendendo parte a percorsi ad hoc. Visite didattiche sono previste alla Cappella Sistina (imperdibile quella dedicata a Romolo e alla Lupa), mentre il Colosseo offre infiniti aneddoti capaci d’affascinare anche i più piccini. Adiacente al parco di Villa Borghese, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna offre la possibilità di imparare l’arte… con un pic-nic!

Perché in fondo, per visitare una città d’arte coi bambini, basta poco: è sufficiente scegliere i musei più adatti alla loro età, rendere tutto il più divertente possibile. E prenotare hotel su misura per loro, in cui possano dedicarasi al gioco dopo una giornata tra l’arte e la cultura.

 

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