Le vacanze dei figli dopo una separazione, come organizzarsi

Dopo una separazione i genitori devono dividersi i periodi di vacanza dei figli

Negli ultimi anni sempre più spesso le separazioni che coinvolgono i bambini si concludono con un affidamento congiunto. Per questo motivo i genitori sono costretti ad accordarsi per decidere come organizzare le vacanze dei figli, in modo che trascorrano un periodo di riposo sia con un genitore che con l’altro.

Non sempre questo compito è facile da svolgere, perché molte persone svolgono lavori che le costringono a prendere le ferie in momenti ben precisi dell’anno. Per questo motivo molto spesso entrambi i genitori hanno il periodo di vacanze durante gli stessi giorni dell’anno.

In questi casi, per evitare di spezzettare eccessivamente le vacanze dei figli, è consigliabile progettare insieme la meta da raggiungere, dove i bambini resteranno per un lungo periodo di tempo: metà con la mamma e metà con il papà.

Quando l’affidamento non è congiunto in genere il giudice stabilisce che durante l’estate il genitore non convivente, spesso il papà, dovrebbe restare con i figli per almeno 15 giorni continuativi. Se durante questo periodo si decide per una vacanza è obbligatorio per il genitore comunicare all’ex coniuge tutti i dati necessari per rintracciare i figli in qualsiasi momento.

Sarebbe anche opportuno che il genitore non convivente decidesse la meta del soggiorno di 15 giorni insieme con l’ex partner, per evitare discussioni e litigi al momento della partenza. Il genitore convivente può cercare di opporsi alla partenza se indica al giudice dei buoni motivi per farlo.

La cosa migliore per i figli è che i genitori separati rimangano in buoni rapporti, con la possibilità magari di ricongiungere la famiglia durante le vacanze. Il rapporto con i genitori può essere così più disteso ed arricchente per i bambini. In questi casi è bene però chiarire ai figli che la vacanza con tutta la famiglia unita non è un preludio alla fine della separazione.

Purtroppo spesso le vacanze diventano un’opportunità mal spesa, durante la quale i genitori tentano di fare a gara con l’ex coniuge, cercando di dimostrare ai bambini maggiore affetto, o di comprarli guidandoli verso mete esotiche o alberghi lussuosi.

Questi errori sono assolutamente da evitare, perché possono causare forti delusioni nei bambini e anche fomentare il dissidio tra i due coniugi separati, a scapito chiaramente dei loro figli. Si possono anche fare vacanze più brevi, qualche giorno con papà e qualche giorno con mamma: ai litigi è meglio preferire del tempo di qualità da passare con i propri figli.

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