Airbnb, attenti alle videocamere nascoste

Turisti, spiati nelle proprie case vacanze, raccontano le proprie esperienze. C'è un problema privacy con le case di Airbnb?

Negli ultimi anni Airbnb ha visto incrementare enormemente il proprio giro d’affari. Le possibilità di risparmio sono enormi, soprattutto per quei viaggiatori che sono disposti a condividere alcuni spazi, prendendo in affitto una stanza magari, all’interno di un’ampia struttura.

È possibile però risparmiare un bel gruzzoletto anche prenotando l’intera casa, provando a vivere un’esperienza reale, da cittadino, invece di garantirsi il porto sicuro di un albergo a quattro stelle. Non mancano però dei preoccupanti dubbi in merito alla pratica del vivere per un dato periodo nella casa di qualcun altro.

Sempre più comuni sono infatti le storie di ritrovamenti di telecamere nascoste, atte a riprendere il soggiorno dei viaggiatori, magari alla ricerca di scene hot. Il web offre storie che hanno dell’incredibile, il che fa sorgere una domanda: come individuare una telecamera nascosta?

Una coppia inglese ha dichiarato d’aver trovato una telecamera celata all’interno di un orologio digitale, in un appartamento a Toronto, prenotato attraverso Airbnb. L’oggetto, posizionato in camera da letto, ha subito insospettito Dougie Hamilton, che non sa ancora spiegarsi bene il perché. Una sensazione vincente però, che ha portato a una denuncia e l’allontanamento del proprietario dalla lista dell’azienda.

Stessa situazione avvenuta in Florida, con una telecamera nascosta in un rilevatore di fumo, posto sopra il letto. I proprietari hanno il pieno diritto di installare dei dispositivi di ripresa, atti a garantire la sicurezza degli inquilini e tutelare lo stato del bene immobiliare. I posizionamenti e il numero delle telecamere vanno però adeguatamente indicati al momento della sottoscrizione del contratto. Inoltre nessuna telecamera dovrà essere posta in alcun bagno o camera da letto.

La prima cosa da fare, per evitare sgradevoli sorprese, è chiedere direttamente al proprietario se siano presenti o meno dei dispositivi di tale sorta. Farlo via mail consentirà inoltre di salvare la risposta ricevuta, in caso di dichiarazioni risultate essere false. Il segnale più chiaro della presenza di una telecamera nascosta è dato dai led che molte di queste utilizzano.

Che sia blu, verde o rosso, poco importa. Se di colpo si entra in una stanza e si nota una lucina con la coda dell’occhio, che dopo un secondo svanisce del tutto, potrebbe trattarsi di una telecamera con sensore di movimento. Si consiglia in generale, nei primi 20 minuti dall’ingresso in casa, di guardarsi attorno, controllando principalmente le camere di maggior interesse (bagno e camera da letto). Tende, mensole con libri, sensori d’allarme, orologi da muro e lampadari.

Se tutto ciò non dovesse dare risultati e magari il proprietario è sembrato un po’ troppo incline ad apprezzamenti, al momento dell’incontro di persona per lo scambio della chiave, perché sopportare oltre quella sensazione di insicurezza. Meglio uscire con la propria privacy intatta, finché si può, segnalando il tutto ad Airbnb, che tratta la materia con molta serietà, schierandosi (quasi) sempre dal lato dei clienti.

Airbnb, attenti alle videocamere nascoste