Il linguaggio segreto delle crociere: ecco le parole che è meglio non sentire

Se vi trovate a bordo di una nave da crociera, sperate di non sentire mai le parole "Oscar" o "Echo". A svelarlo, insieme ad altre curiosità, è un autorevole esperto di viaggi.

Siete in procinto di partire per una crociera? Prestate attenzione alle parole che il personale di bordo pronuncerà! L’esperto di viaggi Brandon Presser ha infatti svelato alla rivista online Bloomberg alcuni termini “segreti” che lo staff utilizza, per evitare di far sapere ai propri ospiti che qualcosa sta andando storto.

Qualche esempio? Con “30-30“, lo staff chiede agli addetti di rimediare a un qualche danno; VPI sta per “vomit public incident”, e indica quindi che un passeggero è stato male di stomaco, ed è necessario pulire (si parla, ovviamente, di crociere in cui il personale comunica in inglese). “Alpha” indica un incidente medico, “Bravo” un incendio, col termine “Kilo” si ordina a tutto il personale di posizionarsi ai propri posti d’emergenza (ordine che viene dato, ad esempio, quando si rende necessaria l’evacuazione della nave). I termini che – più di altri – bisogna sperare di non udire? Sicuramente “Echo”, parola utilizzata per avvertire che la nave sta andando alla deriva, e poi “Oscar”, termine che indica che qualcuno – dalla nave – è caduto, finendo in mare aperto.

Ma non è finita qui. Presser ha anche raccontato il rapporto tra le crociere e l’alcool, svelando come solo l’8-10% dei passeggeri faccia uso dei pacchetti “all-you-can-drink”, e come questi siano attentamente monitorati dal personale di bordo. Chi si ubriaca, questo a bordo delle Royal Carribean, può vedersi temporaneamente disabilitata la sua SeaPass (una sorta di carta di credito, spendibile sulla nave), così da non poter più consumare alcool a bordo.

Infine, ha svelato qualche curiosità, soprattutto in merito alle abitudini alimentari dei passeggeri. Se questi sono prevalentemente americani, la compagnia ipotizza il consumo – in una settimana – di 3o00 bottiglie di vino, 3000 kg di petto di pollo e almeno 100.ooo uova. E prevede un consumo extra di ketchup. Se invece gli ospiti sono per lo più cinesi, allora si attrezza con più frutta fresca e già tagliata, pesce e riso. Per i passeggeri latino-americani si prevede più carne rossa e più bottiglie di Corona, mentre nel periodo in cui a viaggiare sono prevalentemente le famiglie, le cucine si attrezzano con massicce dosi di chicken nuggets. Una cosa non cambia mai è la carta igienica. In una settimana, a bordo se ne consumano 9.600 rotoli. Sperando di non usarle per un VPI.

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