Differenze tra sci alpino, snowboard e telemark

Ecco le differenze fra sci alpino - o di fondo - , snowboard e telemark, discipline considerate “sport di scivolamento”

Paolo De Luca

Paolo De Luca Maestro di escursionismo e di sci

Lo sci da discesa richiede una notevole capacità tecnica, molta destrezza e una certa forza muscolare. Destrezza in quanto capacità di reagire in tempi brevi per affrontare il percorso con curve e cambi di pendenza.

Ecco le differenze fra sci alpino (o di fondo), snowboard e telemark, discipline considerate “sport di scivolamento”.

Lo sci alpino è definito uno sci da pista e rappresenta il fenomeno sportivo sciistico più importante degli ultimi cinquant’anni. Una disciplina che ha saputo evolversi fino ai massimi livelli agonistici, dalla quale sono nate le numerose e qualificate esperienze di derivazione tecnica come il telemark moderno, lo snowboard, il freestyle oltre allo sci alpinismo.

Discorso diverso per lo sci di fondo che è nato professionalmente negli Anni Settanta, base storica di ogni tipo di sci attuale, traendo origine direttamente dalla storia stessa dello sci. L’evoluzione moderna della disciplina ha attratto tutto il mondo scientifico, agonistico e turistico segnatamente nelle sue inevitabili derivazioni tecniche come il telemark storico e fuori pista, lo sci alpinistico, lo ski roller, il Beathlon.

Differenza tra snowboard e telemark
Il primo è decisamente un fenomeno che ha portato una forte ventata di innovazione tecnologica e richiamato un pubblico vasto. Sono i più giovani a trovare in questa disciplina un modello sportivo più consono alle istanze del loro tipico mondo sempre in fermento e alla ricerca di novità.

Il telemark, invece, è nato ufficialmente come disciplina sportiva nella seconda metà dell’Ottocento. Oggi è oggetto di insegnamenti moderni e avanzati che prendono spunto da aspirazione Nord americane e, più in generale, dalla passione e riscoperta, in chiave moderna, delle antiche tradizioni sciistiche. La disciplina comprende il telemark escursionistico, quello agonistico e su pista di tipo didattico.

Sci fuori pista
Ci sono novità fuori dalle aree sciistiche attrezzate in tutte le regioni della Penisola. Un esempio è la modifica della L.R. del 2005, dove, sull’intero territorio Abruzzese è consentito lo scialpinismo, fuori pista compresi, imponendo l’attrezzatura idonea per praticare tale disciplina sportiva (ARTVA, pala, sonda oltre al casco protettivo la piccozza i ramponi e lo zaino con air bag). Tutte le regioni italiane seguono l’esempio dell’Abruzzo.

Paolo De Luca Maestro di escursionismo e di sci Nato e cresciuto in montagna, per lui è sempre stato naturale viverla sia d’inverno sia d’estate. La sua passione ha fatto sì che diventasse Maestro di escursionismo e Maestro di sci alpino, collaborando con la Scuola di Sci Claviere (TO) e con la stazione internazionale di Le Deux Alpes (Francia). Amico di Gustav Thoeni, con il campione olimpico condivide la convinzione che in montagna non esistano titoli e che non si finisca mai di imparare, perché il segreto sta nell’umiltà e nel rispetto delle regole dettate dalla sicurezza

Differenze tra sci alpino, snowboard e telemark