Come proteggere il tuo cellulare (e i tuoi dati) quando viaggi

Quando partiamo potremmo avere tutto - dal biglietto aereo alla prenotazione alberghiera - sul telefono: ecco cosa fare in caso di imprevisto

Per un viaggiatore del terzo millennio il cellulare è diventato un oggetto irrinunciabile. Proprio per questo motivo è fondamentale sapere come proteggerlo (e salvare i propri dati personali) mentre si è in trasferta. Può infatti capitare di non sapere come comportarsi dopo averlo perso, rotto o nel caso ci venga rubato.

Chi parte per una meta lontana si affida sempre più spesso al proprio telefono, che funge da agenda, navigatore, portadocumenti (molte persone conservano i biglietti aerei e le prenotazioni alberghiere solo in formato digitale sul proprio smartphone). E che quindi concentra in un unico posto tutto ciò che ci serve durante il viaggio.

La prima cosa da fare, ancora prima di partire, è attivare un programma di geolocalizzazione per il nostro telefono. Nel caso di prodotti Apple si tratta di “Find My iPhone”, già installato ma da attivare: questo programma invierà in automatico la posizione del telefono al nostro iCloud, permettendoci di individuarne la posizione in caso di furto o smarrimento. Per dispositivi Android si potrà procedere alla stessa operazione con la funzionalità “Find My Device”. Impostando la funzione che salva sul cloud la nostra rubrica e le nostre fotografie, inoltre, saremo certi di non perdere nulla dei nostri dati, anche in caso di sfortunati imprevisti.

Prima della partenza è poi possibile stipulare un’assicurazione sul nostro dispositivo elettronico: con una spesa inferiore ai 15 euro al mese avremo la possibilità di ripararlo senza costi aggiuntivi o addirittura farcelo rispedire ovunque siamo, in caso di furto o smarrimento (attenzione però: quest’ultima possibilità non è garantita da tutte le compagnie). In ogni caso la prima operazione da fare in caso di furto o smarrimento è quella di contattare la nostra compagnia telefonica per sospendere temporaneamente il servizio, evitando l’utilizzo del nostro traffico o, peggio, della nostra identità per eventuali telefonate utili a compiere reati di cui potremmo essere ritenuti responsabili.

Molto utile, in questo senso, è attivare il blocco dello schermo sul telefono, con una password difficile da individuare per gli estranei ma impossibile da dimenticare per noi. Se poi il blocca-schermo attiva un’immagine in cui si vede un nostro indirizzo e-mail o un numero alternativo, chi rinvenisse il nostro telefono (anche se bloccato) potrà mettersi in contatto con noi: questo semplice accorgimento aumenta del triplo la possibilità di vedersi restituire uno smartphone smarrito. Attivando la funzione “Find My Phone”, poi, avremo la possibilità di fornire un messaggio e un numero di telefono sulla schermata di blocco, consentendo al dispositivo di effettuare chiamate solo verso quel numero. Un semplice gesto che però, se siamo lontani da casa, potrebbe risparmiarci noie e problemi.

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