Il clima in Sudafrica, una guida per sapere cosa aspettarsi

Il Sudafrica è una terra meravigliosa dove scoprire il mistero del continente africano. Scopriamo il suo clima per organizzare un viaggio nel suo territorio

Il Sudafrica si estende per quasi 1.200.000 chilometri quadrati sulla punta più meridionale del continente africano, su di un’area che dal 22° parallelo sud si spinge fino al 34° e attraversa ecosistemi e zone climatiche molto differenti. Rispetto all’Europa il Sudafrica ha le stagioni invertite poiché si trova nell’emisfero sud e quindi durante il nostro inverno si registrano le temperature più elevate e viceversa in estate. Data la sua estensione è difficile dare una visione complessiva del clima di questo grande stato e per questo è opportuno considerare le principali zone climatiche del paese separatamente: gli altipiani del nord, la costa meridionale, la zona arida a occidente e la costa attorno a Cape Town , la capitale dello stato.

La zona degli altopiani del nord, che occupa più del 50% della superficie di tutto il Sudafrica, si trova tra un’altitudine di 900 e 1.600 metri sul livello del mare ed è caratterizzata da un clima molto mite per tutto l’anno. In questa regione l’inverno, nei mesi che vanno da maggio ad agosto, è secco e soleggiato durante il giorno, con notti molto fresche dove non è raro che la temperatura scenda qualche grado sotto zero, soprattutto nelle zone meridionali più alte e più esposte alle fredde masse d’aria antartiche.

Durante l’estate, da ottobre a marzo, i giorni sono sostanzialmente caldi con la possibilità che si sviluppino temporali nel pomeriggio o in serata, mentre le notti sono perlopiù fresche e piacevoli. In quest’area si trovano alcune delle maggiori città del Sudafrica come Johannesburg, Pretoria e Kimberley, località adatte ad un viaggio durante il periodo estivo e autunnale, quando le precipitazioni sono poco frequenti e le temperature perfette per le escursioni all’aria aperta.

La punta più a nord della zona degli altipiani è caratterizzata da un clima secco più simile alle savane dell’Africa subsahariana e per chi vuole avventurarsi in un safari la scelta migliore è arrivare tra maggio e ottobre, quando le piogge sono scarse e la vegetazione meno fitta permette di ammirare meglio gli animali nei grandi parchi naturali.

La zona della costa meridionale, invece, il clima è molto influenzato dalla massa d’acqua oceanica che rende l’area più a sud molto simile a un’area climatica mediterranea che progressivamente si trasforma in una più calda area subtropicale in direzione nord. Nella zona attorno a Port Elizabeth le stagioni non differiscono molto le une dalle altre e si assiste ad una primavera lunga tutto l’anno con lievi picchi verso l’alto in ottobre e verso il basso in giugno e luglio, quando le ondate di freddo antartico potrebbero far abbassare la temperatura notturna fino a quasi a 0°C, ma si tratta di casi molto rari.

Spostandosi verso nord, fino alla suggestiva città costiera di Durban, il clima cambia fino ad assumere caratteristiche tropicali, con temperature elevate tutto l’anno e una certa umidità dell’aria, soprattutto durante l’estate. In questa zona del Sudafrica le temperature non scendono mai sotto i 22/24°C e per questo è una delle mete preferite per il turismo balneare attirando molti turisti sulle spiagge coralline della regione del Kwa Zulu-Natal.

La zona arida occidentale del Sudafrica è un’ampia area del paese che subisce l’effetto della corrente del Benguela, una corrente oceanica che lambendo le coste di questa regione impedisce la formazione delle masse d’aria calda che normalmente portano la pioggia sul resto del paese. Per questo motivo il clima dell’area è molto arido, le precipitazioni molto scarse durante tutto l’anno e le temperature medie aumentano con l’allontanarsi dalla costa fino a diventare sostanzialmente un’area desertica verso il confine con la Namibia a nord.

A causa di questa situazione climatica quest’area è poco popolata e non vi sono che piccoli centri e cittadine che forniscono supporto durante i safari che si addentrano nella savana desertica che si estende per molti chilometri quadrati fino alle propaggini meridionali del Deserto del Kalahari. Chi vuole avventurarsi in questa inospitale ma meravigliosa regione consideri che il migliore periodo per visitarla va da aprile a settembre, quando le temperature durante il giorno non sono proibitive e l’escursione termica tra giorno e notte non rende difficoltoso il viaggio.

L’ultima zona climatica del Sudafrica è quella della costa attorno a Cape Town, la capitale dello stato, situata nella punta sud-occidentale dell’Africa. Quest’area è caratterizzata da un clima mediterraneo, molto simile a quello costiero italiano, con temperature medie che oscillano tra i 12°C di luglio e i 22 di febbraio. Durante l’estata può soffiare un vento caldo che proviene dal deserto settentrionale e in tal caso si possono registrare anche picchi di 35°C ma solo per qualche ora, anche perché l’intera regione è battuta dal cosiddetto Cape Doctor, una corrente d’aria fresca proveniente dall’oceano che mitiga molto il clima.

In questa area in particolare il clima è adatto per una visita durante tutto l’anno, ma per ammirare alcuni degli spettacoli più impressionanti del Sudafrica, come le grandi onde che si infrangono a Capo di Buona Speranza o il ritorno delle balene a Cape Agulhas, il momento migliore va da gennaio a marzo.

Data questa grande varietà di zone climatiche che si possono incontrare in Sudafrica non esiste un periodo migliore per visitarlo, ogni zona ha delle condizioni differenti e soprattutto molto dipende dal tipo di attività e dal tipo di viaggio che si vuole intraprendere. Semplificando molto e trovando un punto di equilibro tra le diverse aree forse la primavera sudafricana, tra settembre e ottobre rappresenta il momento mediamente più favorevole.

Il clima in Sudafrica, una guida per sapere cosa aspettarsi