Brexit, quali documenti servono per andare a Londra

L’avvicinarsi della Brexit sta mandando in tilt tutti coloro che, per lavoro, studio o vacanza, hanno a che fare con la Gran Bretagna

L’avvicinarsi della Brexit sta mandando in tilt tutti coloro che, per lavoro, studio o vacanza,devono partire per la Gran Bretagna.

Chi deve organizzare un viaggio a Londra o chi sta pensando di mandare i figli a imparare l’inglese in Inghilterra la prossima estate non ha ancora capito come comportarsi. Ci vorrà il passaporto o basterà ancora la carta d’identità? Ci vorrà anche il visto? Abbiamo cercato di rispondere a tutte queste domande.

L’uscita del Regno Unito dall’Unione europea è sicura. Non si sa bene quando accadrà, tra rinvii e polemiche. Da quel momento, però, il Regno Unito sarà ufficialmente fuori dall’Europa. Ci sarà un periodo di transizione che, almeno fino alle ultime notizie, durerà fino a dicembre 2020: fino ad allora, quindi, non cambierà nulla nei rapporti tra la Gran Bretagna e l’Ue. Ma la confusione intorno a questo tema e la scadenza sempre più vicina hanno delle conseguenze anche su chi deve viaggiare nel Regno Unito.

Il governo britannico ha rilasciato un comunicato in cui spiega quali documenti saranno necessari dopo la Brexit ai cittadini dell’Unione europea come noi, che visitano la Gran Bretagna per vacanza o per viaggi di breve durata.

Nel caso in cui sia stato raggiunto un accordo fra Regno Unito e Ue, i turisti che vorranno andare in vacanza a Londra (o in Inghilterra) potranno viaggiare, almeno all’inizio, con la carta d’identità che deve essere valida per l’espatrio (non tutte lo sono, quindi è meglio verificare).

Inoltre, gli inglesi sono molto precisi e possono rifiutare l’ingresso nel loro Paese nel caso in cui la carta d’identità sia sciupata o addirittura rotta e incollata con lo scotch e nel caso in cui la foto è rovinata e il volto poco riconoscibile. Nessun problema per chi ha la carta d’identità elettronica.

Ma la Gran Bretagna ha già deciso cosa servirà fare, dopo il periodo di transizione. Nel corso del 2020, infatti, le carte d’identità saranno eliminate gradualmente e sarà necessario anche per i cittadini europei presentare il passaporto. Inoltre, sarà introdotto il visto elettronico, una sorta di Esta sul modello degli Stati Uniti. Sarà necessario chiedere un’autorizzazione online prima di partire per Londra almeno tre giorni prima del viaggio.

Il nostro consiglio, per andare in Gran Bretagna, ma per viaggiare in generale, è di munirsi comunque di passaporto, verificando che abbia una validità di almeno sei mesi. È un documento costoso, certo, ma vi risolverà un sacco di problemi.

I visitatori di età superiore ai 12 anni che possiedono il passaporto, infatti, possono usufruire di un ingresso agevolato grazie agli eGates automatici presenti in alcuni aeroporti britannici che leggono il chip elettronico sul documento. I ragazzi tra i 12 e i 17 anni devono comunque essere accompagnati da un adulto.

Esiste anche un sistema chiamato “FastTrack”, disponibile in alcuni aeroporti inglesi, che consente velocizzare le procedure di controllo del passaporto e di oltrepassare il confine ancora più in fretta pagando un piccolo supplemento. Questo servizio è disponbile negli aeroporti di Londra Gatwick, Londra Stansted, ma anche in quelli di Manchester, Edimburgo, Birmingham ed East Midlands. Le informazioni sono disponibili sui siti dei rispettivi scali.

brexit-documenti-londra-inghilterra

@123rf

© Italiaonline S.p.A. 2019Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Brexit, quali documenti servono per andare a Londra