Smarrimento bagagli: si può aver diritto fino a 3.000 euro di rimborso

Conoscere i propri diritti prima di mettersi in viaggio è fondamentale. Ecco a quanto rinunciano gli italiani che non presentano reclamo

Viaggiare leggeri non è sempre possibile. Se si parte per gli Stati Uniti ad esempio, provvisti unicamente di un bagaglio a mano, o si è del tutto sprovveduti e al primo viaggio della propria vita, o si hanno abbastanza soldi da fare acquisti sul posto.

Solo nel 2017, le compagnie aree e gli aeroporti di tutto il mondo hanno gestito un totale di 4.6 miliardi di valigie. Un numero decisamente importante, che comporta quasi inevitabilmente un certo quantitativo di smarrimenti, ritardi o danneggiamenti. La cifra precisa di bagagli che hanno subito tale sorte è 22.7 milioni.

Ritrovarsi in un altro Paese senza i propri beni può scatenare una situazione allarmante, soprattutto se il bagaglio in questione contiene oggetti necessari al proprio lavoro o utili per prendersi cura di sé e dei propri cari. Il 66% dei passeggeri italiani non presenta un reclamo formale dopo aver provato un qualsiasi disagio inerente le proprie valigie. La maggior parte di questi è probabilmente ignara del fatto che la Convenzione di Montreal prevede un rimborso che va dai 1.200 ai 3.000 euro.

La percentuale è il frutto di un sondaggio di AirHelp, che sottolinea come il 42% dei viaggiatori italiani ottenga il rimborso, in caso di danneggiamenti, ritardi o smarrimenti. Del totale dei passeggeri nostrani però, unicamente il 34% provvede a presentare reclamo, a causa di una mancata conoscenza dei propri diritti.

Al fine di ottenere il dovuto rimborso, il passeggero danneggiato dovrà presentare un formale reclamo prima di lasciare l’aeroporto, compilando un rapporto per denunciare i bagagli smarriti. Completare il modulo interamente è nel pieno interesse dell’utente. Si dovrà essere dunque precisi nella descrizione del contenuto della valigia, indicando anche il valore di ogni articolo in essa presente. Un elemento, quest’ultimo, decisamente importante nel caso in cui vi fossero oggetti costosi, che potrebbero far aumentare la quota del rimborso, fino al suo tetto massimo.

Qualora si viaggi con un bagaglio da stiva del valore superiore a 1.300 euro, si consiglia di avvertire la compagnia aerea ancor prima di registrarlo. In casi del genere il risarcimento potrebbe superare quota 3.000 euro, ma tutto dipende dalla policy dell’azienda.

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