Visitare l’entusiasmante capitale di Barbados: Bridgetown

Visitiamo Bridgetown riconosciuta Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco, alla scoperta delle sue bellezze storiche fino alle incantevoli spiagge da cartolina

Sono molti i turisti che ogni anno decidono di visitare l’isola più a est dell’arcipelago delle Piccole Antille, ovvero Barbados, ad accoglierli colline e coste selvagge dove l’Oceano s’infrange con le sue onde tanto ambite dai serfisti, e dalle baie abbracciate dalle palme che regalano quell’angolo di paradiso sognato attraverso le foto che spesso si vedono nelle pubblicità.

La capitale di Barbados è Bridgetown la sola vera città dell’isola, che conta all’incirca 100.000 abitanti, interessante dal punto di vista turistico poiché si tratta di una città molto frizzante e ricca di luoghi di interesse, un misto di architettura moderna e coloniale che non mancherà di stupirvi, anche per la notevole influenza della dominazione inglese lunga ben 450 anni che ha caratterizzato la città sia dal punto di vista architettonico che sociale.

Originariamente la capitale venne battezzata “Indian Bridge” (ponte indiano) per la presenza di un ponte costruito dagli indiani d’America sul canale Careenage. Successivamente venne chiamata “Town of san Michel” (città di San Michele) per poi definirla con il nome odierno Bridgetown ovvero città dei ponti, in quanto nel tempo furono numerose le costruzioni erette sul Careenage. Il ponte più famoso è senz’altro il Chamberlain Bridge, si tratta di un ponte girevole che veniva messo in funzione manualmente, la prima costruzione realizzata a mano è stata sostituita nel 2006 per motivi di sicurezza.

Iniziamo il nostro itinerario da National Heroes Squarem più conosciuta come Trafalgar Square con la sua singolare forma triangolare è il centro della capitale delle Barbados, in questa piazza ammirerete la statua dedicata a Horatio Nelson risalente al 1813 più antica rispetto a quella ospitata nella capitale inglese. Tra le bellezze della città potrete ammirare la St. Micheal’s Cathedral, l’edificio religioso anglicano distrutto da un uragano a metà del XVIII secolo, fu terminata pochi decenni prima, nel 1665, ed aveva una capacità di tremila persone, l’attuale cattedrale inaugurata nel 1789 è di dimensioni più ridotte e ne può contenere circa 1600, vanta un meraviglioso soffitto ad archi.

Nell’angolo tra James St. e Magazine Lane, troverete la Barbados Synagogue costruita nel 1833, accanto alla quale troverete il Nidhe Israel Museum dove potrete conoscere la storia secolare degli ebrei delle Barbados, nutrita comunità di quasi mille persone che poi con l’immigrazione e la conversione al cristianesimo finì per scomparire quasi del tutto. L’esterno del museo offre la vista di blocchi di corallo con cui è costruito, sapientemente restaurati e riportati al loro splendore originale. Interessante anche la sede del Parlamento della capitale, composta da due edifici in stile neogotico risalenti all’anno 1871, al suo interno si trova la Galleria degli eroi nazionali di Barbados, in cui sono documentati racconti biografici e gesta di coloro che segnarono la storia di Barbados.

Fra le attrazioni principali della capitale c’è il vecchio quartier generale britannico il Barbados Garrison, dove aveva sede una sezione dell’esercito militare inglese a custodia dell’isola, oggi è convertito in un polo culturale e sportivo dove il cricket, sport nazionale, è protagonista.

Sicuramente coinvolgente e divertente una passeggiata tra i negozi ammirando le residenze di epoca coloniale magari facendo una tappa per ristorarsi in uno dei caffè all’aperto, e appena fuori dal centro della capitale una meta fra le più gettonate è la Mount Gay Rum dove al centro accoglienza visitatori potrete ricevere indicazioni su come visitare gli stabilimenti dove viene distillato il famoso rum; ma se avete abbastanza tempo a disposizione poco distante da Bridgetown spiagge incantevoli e dotate di ogni confort vi attendono per regalarvi qualche ora di relax nella antura affascinante delle Barbados.

A circa un quarto d’ora dalla capitale potrete raggiungere Hastings o Rockley due località turistiche che vantano candide spiagge contornate da piante e una mare cristallino. Dirigendovi verso est raggiungerete la St, Lawrence Beach una fra le località più amate per chi ama gli sport acquatici come surf, windsurf, kitesurf. Inoltre essendo famosa per la vita notturna e in particolare per i locali sulla spiaggia potrebbe essere un buona idea fermarsi per la serata.

Considerando il clima tropicale caratterizzato dall’alternanza di una stagione piovosa e di una secca, che mantengono temperature costanti per tutto l’anno, il periodo migliore per visitare la capitale delle Barbados è quello compreso tra il mese di dicembre e il mese di maggio, quando le precipitazioni a carattere piovoso sono meno intense e frequenti. Le temperature in questo periodo variano mediamente dai 29 ai 23 gradi e il tasso di umidità è inferiore rispetto ad altri periodi dell’anno.

Visitare l’entusiasmante capitale di Barbados: Bridgetown