È la meta asiatica più amichevole in cui viaggiare

In Malesia, culture, lingue e tradizioni diverse convivono in armonia: un melting-pot incredibile che si riflette ovunque, dall'architettura al cibo

Sebbene la Malesia rimanga generalmente lontana dai riflettori, oscurata dai suoi più popolari vicini – l’hub commerciale di Singapore e il paradiso turistico della Thailandia – è uno dei Paesi più amichevoli e tolleranti del Sud-Est asiatico, dove le sue tre principali comunità etniche hanno vissuto per lo più in armonia per molti decenni. Ciò che le tiene unite non è solo l’amore condiviso per la propria nazione, ma lo spirito di “muhibbah”, una parola araba che in Malesia ha acquistato il significato di “comprensione, cura, empatia e parentela”.

Un mix di culture, lingue e tradizioni

Una testimonianza della convivenza pacifica tra culture diverse la si può trovare nelle bancarelle di Mamak, un tempo semplici carretti che vendevano cibo musulmano indiano e col tempo diventate ristoranti informali, popolari luoghi di ritrovo dove si possono gustare piatti malesi tipici come il “nasi lemakth” a base di riso fritto, ma anche il “dosa”, un piatto dell’India del Sud, o il “cendol”, un dessert del Sud-Est asiatico a base di latte di cocco, tagliatelle di gelatina e ghiaccio tritato. Un’altra espressione di questo multiculturalismo è l’abitudine ad aprire le proprie case durante le festività non solo ad amici e parenti ma anche agli sconosciuti, offrendo da mangiare e da bere.

Camminando per le strade delle città della Malesia è facile sentire risuonare un miscuglio di lingue, che qui definiscono “Bahasa Rojak” (dal rojak, un’insalata locale con consistenze e sapori spesso contrastanti): non solo il malese, ma anche il mandarino, l’hokkien, il cantonese e l’hainanese, nonché il tamil, l’hindi, il gujarati e il punjabi, tra le altre lingue indiane.

Oltre a questo atteggiamento diffuso di accettazione delle altre culture, la Malesia offre anche alloggi e assistenza sanitaria a prezzi accessibili, che la rendono una delle destinazioni preferite dai pensionati di tutto il mondo. Il che non fa che contribuire a rendere questo splendido Paese una meta sempre più aperta, amichevole e accogliente.

Nel cuore più autentico e ospitale della Malesia

Uno degli esempi più lampanti di questa straordinaria ricchezza di lingue, culture e tradizioni è Malacca, capitale dello stato costiero omonimo, nella Malesia sud-occidentale, che da importante snodo commerciale sulla via delle spezie si è trasformata in un vibrante canale di scambio religioso e culturale tra Oriente e Occidente.

Tra le sue strade si possono vedere le tracce del susseguirsi delle dominazioni in questo territorio negli ultimi 500 anni, che hanno dato vita a un insieme di stili, forme e colori nell’architettura e nel disegno urbano. Uno dei luoghi iconici della città è lo Stadthuys, figlio del passato coloniale olandese, noto anche come ‘Piazza Rossa’ per il colore dei suoi edifici, mentre la Porta di Santiago è un’eredità del periodo coloniale portoghese.

Le differenze fanno la ricchezza anche di luoghi come George Town, la storica capitale dell’isola di Penang, dove batte il cuore più autentico della Malesia. Nel 2008 l’UNESCO l’ha inserita tra i Patrimoni dell’Umanità, come “testimonianza vivente della multiculturalità, della tradizione asiatica e delle influenze coloniali europee”. Qui si può camminare lungo quella che è stata ribattezzata ‘Street of Harmony’, la ‘strada dell’armonia’, dove nell’arco di 800 metri si trovano quattro edifici religiosi differenti: un tempio cinese, uno indiano, una moschea e una chiesa anglicana, monumenti costruiti da immigrati provenienti da diversi luoghi nel XIX secolo.

Per scoprire il volto orientale di George Town bisogna, però, addentrarsi tra i suoi vicoli, seguendo gli itinerari classici oppure optando per un percorso alternativo, come quello tra gli eccentrici murales che hanno reso la città famosa a livello internazionale. Ma Penang è considerata anche una delle nuove capitali dello street food del Sud-Est asiatico, con bancarelle dove il mix culturale si riflette nei piatti tipici serviti per 24 ore al giorno.

Se, invece, volete fuggire dall’afa cittadina, dovete fare un salto sulla collina di Penang Hill, dove si staglia il tempio di Kek Lok Si. Da lassù l’aria è fresca e la vista impareggiabile, con il mare azzurro sullo sfondo. Penang è il punto di partenza ideale per scoprire la costa occidentale della Malesia peninsulare e avventurarsi in una natura incontaminata ricca di meraviglie uniche. Un affascinante mix tra Est e Ovest, tra modernità e tradizioni, che incanta a ogni scorcio.