5 cose da fare a Milano, tra una passeggiata sui Navigli o una visita al Duomo

Alla scoperta della bellezza di una città ricca di storia, arte e costruzioni architettoniche all'avanguardia

Milano, capitale del lavoro e della moda, ma anche angolo prezioso che racchiude in sé numerosi scorci da scoprire e molte opere d’arte da vedere assolutamente almeno una volta nella vita. Si parte dal centro città con la maestosità del Duomo fino a raggiungere la movida nei Navigli, dove è possibile fermarsi per un cocktail o dedicarsi a una cena più formale durante la quale assaporare la gustosa cotoletta alla Milanese. Da non perdere il Bosco Verticale, opera architettonica moderna o quella più antica e storica del Castello Sforzesco.

Ammirare il Duomo

Le basi della Chiesa più grande d’Italia sono state gettate nel 1386. Da allora, il Duomo è diventato un monumento stupendo dal gusto gotico, ricco di vetrate e bellissime decorazioni scolpite nel marmo. La bellezza di questa splendida cattedrale è rappresentata in particolare dalla guglia maggiore dove troneggia la celebre Madonnina, statua di rame dorato, alta ben 4 metri. Le sue terrazze sono il luogo perfetto da cui godere di una delle viste più belle sulla città e sulle Alpi. Al suo interno sono da vedere il presbitero e la volta absidale dove è conservata la reliquia del Sacro Chiodo della Croce. Qualche numero che vi stupirà: le statue sono ben 3.500 compresi i 96 giganti dei doccioni, mentre lunghezza e larghezza sono pari rispettivamente a 157 e 92 metri. Infine, la guglia è alta 108,50 metri.

Visitare il Castello Sforzesco

La roccaforte della rumorosa città di Milano è sicuramente il Castello Sforzesco, che accompagna la storia del luogo meneghino da ben 750 anni. Voluta da Galeazzo II ma costruita con la forma attuale da Francesco Sforza (da cui prende il nome), Ancora oggi è uno dei castelli più grandi d’Europa. Dal Novecento ha cambiato volto prendendo l’aspetto di luogo culturale dove tutt’oggi sono numerose le mostre ospitate durante l’anno. Al piano terreno della Corte Ducale c’è il Museo d’Arte Antica, al primo piano la raccolta dei mobili e la Pinacoteca, al primo e secondo piano della Rocchetta ci sono le raccolte d’Arte Applicata e il Museo degli Strumenti Musicali, nel sotterraneo della Corte Ducale ci sono il Museo della Preistoria e Protostoria e il Museo Egizio.

Da segnalare i capolavori dell’arte italiana che qui trovano casa: la Pietà Rondanini di Michelangelo, gli affreschi di Leonardo nella VIII sala del Museo d’Arte Antica, la Madonna in Gloria e i Santi Giovanni Battista, Gregorio Magno, Benedetto e Gerolamo del Mantegna nella Pinacoteca e lo straordinario ciclo di arazzi raffiguranti i dodici mesi del Bramantino, nella Sala della Balla.

Scoprire il Bosco Verticale

Il Bosco Verticale è un modello di edificio residenziale sostenibile, un progetto di riforestazione metropolitana voluto fortemente dalla città di Milano, per contribuire alla rigenerazione dell’ambiente e alla biodiversità urbana senza espandere la città sul territorio. Si tratta di un modello di densificazione verticale della natura all’interno della città, composto da due torri residenziali di 110 e 76 m di altezza, ed è stato realizzato nel centro di Milano, ai confini del quartiere Isola. Ospita 800 alberi che vanno dai 3 ai 9 metri, 4.500 arbusti e 15.000 piante più una vasta gamma di vegetazione e fiori, distribuiti in relazione alla posizione delle facciate verso il sole.

Mangiare la cotoletta alla milanese

Anche la città meneghina ha la sua tradizione culinaria, ben radicata nella storia dei suoi abitanti: il re della cucina è senza dubbio il burro, usato in molti dei suoi piatti principali tra cui il risotto giallo, il panettone e nel piatto clou: la cotoletta alla milanese. La vera cotoletta, secondo la tradizione è di carne di vitello alta almeno un dito, impanata e rigorosamente cotta nel burro e non nell’olio! Un altro primo piatto tipicamente milanese è la “busecca”, fatta con trippa cotta in umido. Da non perdere anche l’Ossobuco e la “cassoeula”, piatto molto ricco, fatto con verze e le parti “povere” del maiale. Tra i formaggi ecco lo stracchino, il mascarpone, il grana di Lodi e, ovviamente, il gorgonzola.

Passeggiare lungo i Navigli

Nonostante il capoluogo lombardo sia spesso associato al cemento, è in realtà una città d’acqua: il sistema dei Navigli nasce nella seconda metà del XII secolo, con l’ambizioso progetto di collegare Milano con il Lago di Como, l’Adda, il Lago Maggiore e il Po per raggiungere il nord Europa e finire nel mare.

Il primo canale, il Ticinello, venne inaugurato nel 1179, e con i suoi ben 50 chilometri di lunghezza, diede il via all’edificazione del Naviglio grande. Nel 1457 Francesco Sforza affidò a Bertola da Novate la costruzione del Naviglio della Martesana ma fu con Ludovico il Moro che si ebbe la vera svolta. Ma chi è riuscito a completare quest’opera così complessa? Il genio di Leonardo Da Vinci, con uno spettacolare sistema di chiuse che riuscì in questo intento. Napoleone, nel 1805 completò invece la costruzione del Naviglio Pavese. Oggi sono uno dei fulcri della città in notturna: locali, kermesse o solo semplici passeggiate tra battelli e zone relax alternati a osterie, boutique e locali dove poter trovare ancora piccoli artigiani e artisti lombardi.

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